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Marketing in radio: quali sono gli strumenti efficaci per la propria strategia?

today20 Aprile 2020 1

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Come si può fare marketing in radio? Quali sono gli strumenti migliori per attuare una strategia di marketing in radio? Quest’oggi affrontiamo l’argomento cercando di rispondere alle domande più pertinenti al riguardo. Parleremo di pubblicità, di strumenti offline, del ruolo dei social network e di come uno speaker radiofonico possa dare una mano in questa situazione. Ma prima di tutto, cerchiamo di comprendere il valore generato dal marketing di un’azienda radiofonica.

Perché investire sul marketing in radio?

Perché così sì fa pubblicità. Ovviamente è una risposta banale e raffazzonata, ma è sicuramente un punto di partenza. Di fatto, è grazie a una strategia di marketing che possiamo calibrare un’idea pubblicitaria in maniera efficace e concreta, limitando al minimo gli errori e provando a intercettare il nostro target di riferimento. Se la pubblicità è l’anima del commercio, è anche vero che il marketing è l’anima della pubblicità.

Perché, quindi, dobbiamo investire nel marketing in radio? Sostanzialmente, perché la radio è un’azienda come tutte le altre. E ha bisogno di sostenersi. Per questo, deve fare ricorso alla pubblicità, sotto le sue varie e diluite forme. Ma non è tutti qui: ecco i 5 motivi principali per cui bisogna fare affidamento al marketing in radio:

  1. Possiamo utilizzare sia strumenti offline che online;
  2. La radio è considerato uno strumento radiofonico affidabile in termini di pubblicità;
  3. La pubblicità radiofonica non risponde ad algoritmi, ma è fatta da persone;
  4. Gli ascoltatori dai 35 ai 65 anni sono in netta crescita. Si tratta di una fascia importante, in quanto è un pubblico con capacità di spesa e di investimento più solido.
  5. In radio possiamo utilizzare un linguaggio immediato e veloce, tipo della pubblicità.

Fino a qui, abbiamo scalfito solo la superficie della questione. Andiamo in profondità.

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Marketing in radio: usiamo sempre gli strumenti offline

Ormai siamo abituati a pensare che l’unica strategia attualmente possibile sia indirizzata sui social network. Nulla di più sbagliato. Il marketing in radio (e non solo) è un ampio mondo dove si incontrano usi e costumi di diverse etnie. Tra le quali anche quelle consolidate in anni precedenti la venuta dell’online che oggi conosciamo. Stiamo parlando degli strumenti offline che sanno il fatto loro in termini di marketing.

Cosa intendiamo per strumenti offline? Banalmente, la cartellonistica pura e semplice che possiamo trovare sui mezzi pubblici, nelle stazioni ferroviarie, sui cigli della strada. Insomma, ovunque. Si tratta di mezzo in grado di raggiungere un pubblico mainstream e, al tempo stesso, locale. Molti le considerano tecnologie vetuste, ma tecnicamente permettono un passaparola non indifferente.

Siti web, social media e non solo: come l’online ha rivoluzionato le strategie radiofoniche

Tuttavia, sì, attualmente il mondo online ha un ruolo predominante in ogni strategia di marketing in radio. Per capire la portata incredibile di questa evoluzione, basti pensare che oggi agli speaker di un’emittente radiofonica è richiesto di metterci la faccia. Impensabile fino a qualche anno fa, quando la bellezza di questo lavoro era proprio il mistero del viso della voce in onda.

Ma andiamo con ordine. Una delle strategie di marketing più apprezzate è sicuramente data dai blog dei vari siti web, che possono riportare notizie dei nostri sponsor o di persone che vogliono comprare uno spazio del nostro sito web per far parlare dei loro prodotti o della loro realtà.

Ovviamente, poi, ci sono i social network, ognuno dei quali con un proprio pubblico, una propria dimensione, un proprio obiettivo. Uno dei consigli infatti che bisogna rammentare è di non usare ogni social media allo stesso modo, ma personificare la propria strategia di marketing in radio in base allo strumento che stiamo utilizzando. Basti pensare, ad esempio, alla differenza nevralgica che intercorre tra Instagram e Twitter.

Perciò, quali potrebbero essere i suggerimenti principali per chi inizia una strategia di marketing in radio utilizzando i social media? Noi ne abbiamo sei:

  1. Iscriversi nei social network con un profilo aziendale, mai con uno personale.
  2. Non usate tutti i social network esistenti.
  3. Provare a stare al passo coi tempi (si veda Tik Tok).
  4. Fare attenzione a cosa e a come scriviamo sui social e a come rispondiamo alla nostra utenza;
  5. Lo speaker deve piantarla di postare foto di se stesso con il microfono;
  6. Se devi scegliere tra un testo, una foto o un video, tu scegli il video.

6 consigli su come utilizzare i social network per la propria radio consulenza radiofonica

Social network e speaker radiofonico: binomio possibile?

Lo abbiamo citato poc’anzi, ed è bene dare uno spazio a sé alla questione. Sì, anche lo speaker radiofonico può far parte di una strategia di marketing in radio, in quanto può diventare la voce dell’azienda anche nell’intricato universo online. Perciò, è bene che il suo avatar social sia messo a disposizione per gli obiettivi aziendali.

Tuttavia, ci sono ben 4 strade che un conduttore radiofonico può utilizzare per promuoversi e promuovere online:

  1. Usare la creatività di Facebook;
  2. Sfruttare la brevitas di Twitter;
  3. Mostrarsi su Instagram in maniera originale;
  4. Sfruttare Mixcloud e Soundcloud per allenare la propria voce.

È ovvio che questi suggerimenti mutano con il passare del tempo e con l’emersione di nuovi strumenti atti a migliorare la strategia di marketing di un’azienda.

Marketing in radio: sfruttiamo il brand boquet?

Lo dicevamo poc’anzi: siamo di fronte a un modo osmotico e senza forma, in grado di adattarsi a ogni situazione. Il marketing in radio è possibile anche, ad esempio, all’interno dei propri programmi radiofonico. Come? Sfruttando il brand boquet, cioè radio improntate verticalmente su un unico tema che ci permettono di chiamare in causa, ad esempio, realtà locali di spicco.

Esempio banale: abbiamo un’emittente dedicata esclusivamente alle questioni sportive? Allora non possiamo prescindere da una strategia di marketing che coinvolga realtà locali di settore: squadre di calcio, di pallavolo, di basket e via discorrendo che, attraverso la nostra realtà, possono trovare una voce e, soprattutto, un partner commerciale.

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Articolo a cura di Angelo Andrea Vegliante

Scritto da: Angelo Andrea Vegliante

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