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Lavorare in radio: come si comporta uno speaker durante un colloquio?

today22 Luglio 2022

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Lavorare in radio è il sogno che accomuna ogni persona che legge il nostro blog. All’interno di una qualsiasi emittente esistono numerose e variegate professionalità, e il ruolo che più in assoluto genera curiosità e attrazione è lo speaker radiofonico.

Purtroppo però sappiamo molto bene che ottenere un lavoro da conduttore non è affatto semplice. Innanzitutto perché, rispetto ad altri impieghi, non ci sono così tanti annunci di lavoro, e il più delle volte riguardano offerte di volontariato – e quindi non pagate. Altresì è molto difficile raggiungere le radio più blasonate, che spesso ricorrono a casting di pubblica piazza.

Insomma, le variabili per essere assunti da un’azienda radiofonica sono tante, e spesso entrano in gioco fattori incontrollabili come il passaparola. L’importante è non demoralizzarsi. Indipendentemente da come si arriva a parlare con una radio di una possibile assunzione, il candidato deve saper giocare le proprie carte.

Leggi anche: Speaker e provini, quanto costa sapersi proporre

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Lavorare in radio, 7 consigli per uno speaker durante un colloquio

Il colloquio per lavorare in radio è una fase cruciale della tua carriera da speaker. E non sempre la selezione va come pensiamo. Ma questo non deve impensierire più di tanto, in quanto ogni esperienza ci insegna qualcosa, e dunque è sempre bene provare, provare e provare ancora.

È comunque fondamentale farsi trovare pronti, preparati e consapevoli dei propri mezzi, così da lasciare un bel ricordo all’esaminatore, che in futuro sarà propenso a richiamarti per altre occasioni lavorative.

Fatta questa premessa, adesso snoccioliamo qualche altro consiglio su come un conduttore radiofonico dovrebbe comportarsi durante un colloquio per essere assunto da un’azienda:

  1. Porta sempre con te un curriculum vitae e una demo radiofonica aggiornati, anche se l’azienda ha precedentemente ricevuto il materiale. Dal giorno in cui hai inviato la candidatura al giorno in cui l’azienda ti chiama potrebbero essere passate svariate settimane, e nel frattempo potresti aver acquisito competenze migliori e in linea con ciò che sta cercando la radio alla quale ti stai proponendo.
  2. Consegna un curriculum vitae artistico accattivante, professionale e colorato. Rispetto agli impieghi di altri settori lavorativi, in cui potrebbe essere richiesto un CV in formato europeo, lavorare in radio richiede un’ottima creatività, una competenza che possiamo dimostrare anche lontano da un microfono. Un curriculum vitae personalizzato e realizzato ad arte, che rispecchia la tua identità e il tuo estro ti faranno sicuramente emergere rispetto alla massa.
  3. Racconta le tue esperienze radiofoniche ma anche quelle extraradiofoniche. Avere esperienza radiofonica è sicuramente un plus fondamentale, ma anche aver rivestito ruoli in altri settori lavorativi in cui era richiesto il contatto costante con il pubblico. Inoltre, enfatizza esperienze passate nel campo della comunicazione, anche se non hai coltivato una relazione con il microfono. Di fatto un conduttore non è una semplice voce che parla, ma nel dietro le quinte lavora molto di analisi e scrittura, competenze che possono essere affinate anche attraverso altre impieghi.
  4. Esprimiti in un italiano corretto, ricordati di scandire le parole e aiutati con la dizione. Tre consigli che valgono sempre, in qualsiasi contesto lavorativo, ma che in radio hanno un valore aggiunto imprescindibile. Fare lo speaker radiofonico significa diventare la voce di un’azienda, e dunque un datore di lavoro sarà più interessato a chi si mostra in linea con gli standard qualitativi dell’emittente. E anche se si tratta di una radio molto locale, che richiede la conoscenza del dialetto, fatti trovare pronto: ad esempio, usare il romanaccio non vuol dire lasciarsi andare nella terminologia o nell’accentuare i “difetti di un dialetto”, ma anche in quel caso una buona consapevolezza di come vanno pronunciate determinate parole può risultare determinate.
  5. Evidenzia la tua professionalità senza svenderti. Se hai ottenuto un colloquio in quella radio, evidentemente hai capacità da tenere sott’occhio, e per le quali qualcuno in un prossimo futuro investirà con grande decisione. Dunque non sottovalutarti, ma ricordati anche di evitare di sottovalutarti: il rischio è di apparire superbo e presuntuoso, troppo concentrato sulla propria immagine per essere una risorsa aggiunta dell’azienda.
  6. Mostrati sicuro di te stesso, racconta tranquillamente i tuoi errori e spiega quali sono i tuoi obiettivi professionali. Mostrati sereno e sorridente, cerca di fare una buona impressione e dimostra di essere la voce giusta per quella radio.
  7. Non aver timore di sbagliare il colloquio di lavoro. Per lavorare in radio è necessario un solo “Sì”, non è necessario che ogni radio sgomiti pubblicamente per te per darti atto delle tue capacità. Se non dovessi riuscire a ottenere il posto in quell’azienda, potrai sempre ritentare in futuro.

Leggi anche: Cosa bisogna fare per diventare uno speaker radiofonico?

Scritto da: Angelo Andrea Vegliante

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