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Pubblicità in radio: dove posizionare i cluster?

today4 Ottobre 2021

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La pubblicità è il motore di qualsiasi radio degna di questo nome. Non solo permette di valutare le potenzialità della propria emittente, ma è ciò che le permette di mandare avanti le operazioni. Vale la pena ricordare che si tratta di una forza liquida, e quindi può essere declinata in vari modi (ad esempio è sia offline sia online). È fondamentale saperla usare per raggiungere i propri scopi commerciali. Quest’oggi ci concentreremo sulla pubblicità in radio in senso stretto, cioè sui cluster trasmessi durante la programmazione di un’emittente, per capire come usarla al meglio.

Perché i cluster della pubblicità in radio?

La pubblicità in radio deve tener conto della programmazione giornaliera, del target e del territorio di riferimento. Sono tutti aspetti che variano considerevolmente da emittente a emittente. Perciò, al fine di ottenere una strategia efficace per la propria azienda, è necessario partire da una mappatura base da prendere come esempio.

Innanzitutto pianificare il marketing pubblicitario richiede la visione del clock radiofonico, la struttura portante che determina i tempi del palinsesto. In soldoni, è lo scheletro progettuale dell’ora di programmazione, all’interno del quale saranno inseriti gli interventi del conduttore, il giornale radio, gli spazi premi e, appunto, i cluster (il carrello delle pubblicità). Ma dove vanno posizionati quest’ultimi?

In linea generale all’interno di un’ora di programma possiamo inserire 4/5 carrelli, distanziati l’uno dall’altro in tempi omogenei: ad esempio, è possibile avere un cluster ogni 15 minuti di una durata massima di 3 minuti. In aggiunta, il tempo di messa in onda deve essere rispettato al millimetro, poiché gli accordi commerciali si basano principalmente sull’effettiva messa in onda dello spot.

Ciò produce degli effetti benefici anche per chi lavora all’interno dell’azienda: i conduttori utilizzeranno la pubblicità come “il muro” su cui appoggiarsi per capire se i propri talk stanno eccedendo il tempo disponibile, mentre i fonici la prenderanno come misura per dettare i tempi generali della trasmissione.

quando inserire la pubblicità in radio

Quando programmare la pubblicità in radio?

Come ogni domanda, la risposta più idonea è sempre la stessa: dipende dalla natura della propria azienda. Come abbiamo detto poc’anzi, c’è un numero base di cluster da cui possiamo partire, tuttavia il posizionamento deve rispondere a una certa logica, cioè non far cambiare stazione all’ascoltatore. Ecco quindi alcuni suggerimenti su dove posizionare gli spot:

  1. Prima e dopo il giornale radio;
  2. Poco prima dell’inizio di una trasmissione e immediatamente dopo la sua conclusione;
  3. Prima dell’annuncio di una notizia succosa. Ad esempio, in una prestigiosa università statunitense hanno inventato un microchip che, applicato come tatuaggio sulla pelle, permette di creare elettricità dallo sforzo fisico delle persone e ricaricare alcune tipologie di batterie. Dunque il conduttore potrebbe anticipare la notizia prima della pubblicità con questa frase: “È vero che in America hanno creato tatuaggi in grado di ricaricare gli smartphone? Lo scopriremo tra poco”;
  4. Prima dell’annuncio di chi ha vinto un gioco a premi;
  5. Tra due hit della musica attuale.

Ovviamente non si tratta dell’unica metodologia della pubblicità in radio, in quanto può essere inserita anche in altri contesti. Per esempio subito dopo la sigla d’inizio del programma, per enfatizzare il main sponsor che permette alla stessa trasmissione di andare in onda. O ancora, poco prima di un cluster pubblicitario, soprattutto se l’azienda ha precisi rapporti commerciali che permettono di regalare gadget o biglietti agli ascoltatori. La regola aurea però è sempre la stessa: non strafare.

Leggi anche: PUBBLICITÀ RADIO, 5 BUONI MOTIVI PER INVESTIRE IN QUESTO SETTORE

Scritto da: Angelo Andrea Vegliante

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