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Miglior Professionista 2020, il riconoscimento all’editore di Radio Cassino Stereo

today11 Febbraio 2020

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Da più di quarant’anni Radio Cassino Stereo suona in tutta la provincia di Frosinone e non solo. Il suo attuale editore, Enzo Pagano, lavora ininterrottamente da oltre tre decenni per consolidare i traguardi raggiunti e migliorare sempre di più la posizione di un’emittente che, ad oggi, è la più ascoltata del territorio. Il suo impegno ed entusiasmo sono stati recentemente premiati in occasione del Gran Premio Internazionale di Venezia del Leone d’Oro. Nell’intervista per Consulenza Radiofonica ci racconta la sua soddisfazione.

Cosa significa per te questo riconoscimento?

Significa tantissimo, soprattutto perché mi è stato consegnato dal Gran Premio Interazione di Venezia del Leone d’Oro, che dal 1947 premia anche le arti e l’imprenditoria. Poter figurare tra i vincitori di questo riconoscimento così ambito è motivo di grande orgoglio e soddisfazione per me.

Nello specifico, cosa comporta oggi essere un bravo professionista?

Per “Miglior Professionista 2020” si intende, almeno per me ma credo anche per il comitato di presidenza guidato dal dott. Sileno Candelaresi, un riconoscimento speciale per meriti professionali che riguarda anche l’amore e la dedizione che un professionista mette nella propria azienda. Fare un lavoro e farlo con amore è già una marcia in più. Sono 35 anni che lavoro nel mondo della radio e della comunicazione, quindi credo che la valutazione fatta dal comitato abbia riguardato proprio l’impegno costante profuso per tutto questo tempo, e poi anche il peso che ha Radio Cassino Stereo, da 44 anni in onda con lo stesso nome e nella stessa città.

Quali sono stati gli step fondamentali di questo lungo viaggio che continua tutt’ora?

Il primo step fondamentale è avvenuto nel 1990 quando in occasione della legge Mammì, che imponeva delle forti limitazioni alle radio, ho deciso di proseguire il mio percorso. In quell’anno tutte le emittenti locali furono costrette a spostarsi da un contesto di pura passione ad una situazione imprenditoriale. Fu obbligatorio dunque trasformare la radio in una vera e propria attività, con tutti gli oneri che ne conseguono. In quegli anni molte radio locali hanno tirato i remi in barca perché “impaurite” da tutti gli impegni economici che la legge richiedeva. Di conseguenza i grandi network hanno fatto man bassa trovando terreno fertile per acquistare le frequenze. Con il senno del poi ho guardato a quegli anni come, figurativamente parlando, una strada in cui c’erano migliaia di persone che correvano verso una direzione, mentre io andavo nella direzione opposta. Questo è stato molto rischioso ma per fortuna è stato anche fondamentale andare controcorrente.

Un altro step importante è stato il cambio generazionale, nel senso che io sono sempre editore e speaker di Radio Cassino Stereo, ma c’è stato l’ingresso di un nuovo direttore artistico, Marco Pagano, coadiuvato da Alfredo Porcaro di Consulenza Radiofonica, il nostro station manager. Si è trattato di un passo importante perché la radio ha potuto confrontarsi con realtà più grandi e organizzate in un momento storicamente difficile. Restare in piedi non basta, bisogna anche camminare e stare al passo con i cambiamenti e le esigenze dei radio ascoltatori. Contemporaneamente ho affidato la parte tecnica per l’alta frequenza a persone competenti che fanno in modo che la radio sia sempre ascoltabile attraverso dei buoni segnali, al pari con chi gestisce emittenti più grandi. È fondamentale quindi adeguarsi ai tempi ed essere camaleontici.

Prima mi parlavi di rischi, di andare controcorrente. È stato questo l’elemento di forza che ha poi influito sul successo di Radio Cassino Stereo?

Sicuramente ha influito sui radioascoltatori, che nel nostro caso sono anche storici. Ci sono persone che seguono Radio Cassino Stereo da quando è nata, e non soltanto dalla nostra città o dal Cassinate, ma anche dalla provincia di Latina, Isernia, dall’alto Casertano e, perché no, anche dalle parti di Roma sud. Il fatto di continuare a seguire questa radio dopo tanti anni, nonostante i vari cambiamenti, è un punto di forza che man mano si è consolidato sempre di più. Quei radioascoltatori sono lo zoccolo duro, quelli che nessuno ti toglie.

Ha ancora senso rischiare oggi?

Farlo oggi forse è più pericoloso rispetto a ieri. Se prima rischiavi e le cose andavano male, c’era tempo e modo per riprendersi. Oggi invece è diverso perché sembra che la crisi non finisca mai, quindi se le cose non vanno bene diventa davvero complicato riprendersi. D’altra parte però è anche difficile fermarsi, perché se ami quello che fai non ci rinunci. A noi è capitato di avere la possibilità di allargare il nostro bacino d’utenza, ma saggiamente abbiamo evitato di espanderci troppo. Altre radio invece hanno provato questa esperienza di consolidarsi ed allargarsi, ma poi sono dovute tornare sui propri passi, quindi forse i tempi non sono più quelli di una volta. Vale ancora la pena rischiare, ma con le dovute precauzioni. L’importante è continuare a farlo per quello che si ha e rafforzarlo sempre più.

Radio Cassino Stereo va avanti anche grazie ad una squadra efficiente ed affiatata, è con i tuoi collaboratori che condividi questo premio importante?

Certo, il premio lo condivido in primis con la mia famiglia, perché mia moglie e i miei figli mi danno la forza di continuare a rischiare. Ritengo fondamentale il sostegno di queste persone per la mia personale carriera e il mio percorso. Ad ex aequo sicuramente i miei collaboratori e tutto lo staff che ci segue. Abbiamo la fortuna di poter annoverare tra i nostri speaker alcune delle voci migliori della provincia di Frosinone. Voci storiche come quella di Maurizio Simonelli, on air dal 1977 e che iniziò proprio da Radio Cassino Stereo, per noi un vanto e un orgoglio. Gianluca Terenzi, un’altra voce importante che tutti conoscono nella nostra provincia, e ancora Maria Cristina Tubaro, Max Marzilli.

Poi ci sono le persone che lavorano “dietro le quinte”, quindi Marco Pagano direttore artistico e Alfredo Porcaro di Consulenza Radiofonica, che ci segue ormai da qualche anno ma che in poco tempo è riuscito ad entrare nelle abitudini e nelle esigenze più profonde della nostra radio, come se ci conoscesse da tanti anni. A tutte queste persone dedico il premio perché penso che da soli non si arrivi da nessuna parte.

Quali sono i tuoi obiettivi futuri per Radio Cassino Stereo?

L’obiettivo primario è quello di non perdere quanto guadagnato in oltre 40 anni di attività, quindi tenere ben salda la posizione che ci vede leader in questo territorio. Poi, con un po’ di impegno in più e tanta voglia di fare, avanzeremo di qualche passo. Abbiamo dei progetti che però evito di divulgare per scaramanzia. Sono progetti abbastanza ambizioni che porterebbero Radio Cassino Stereo ad essere ancora più presente nella provincia di Frosinone e non solo. 

Come fare per ottenere risultati importanti come quello di Enzo Pagano? Il nostro consulente per le radio è a tua disposizione.

A proposito di migliori professionisti, la figura del consulente radio è sempre un valore aggiunto per la propria azienda radiofonica. Se cerchi un aiuto competente per la gestione della tua attività, scopri tutti i Servizi di Consulenza Radiofonica e affidati al nostro staff.

Intervista a cura di Elisabetta De Falco per Consulenza Radiofonica – La Professionalità On Air!

Scritto da: Elisabetta De Falco

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