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Perché i tormentoni estivi piacciono così tanto (anche alle radio)?

today23 Giugno 2022

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Così come la radio, i tormentoni estivi non moriranno mai. Non serve la scienza a dimostrarlo, bensì la storia: ancora prima della diffusione preponderante dei social media, le summer hit erano già i diamanti del mercato di stagionale, tanto da creare empatia, comunità e momenti di socializzazione.

Neanche la pandemia da Covid ha potuto fermare un trend in grado di conciliarsi e armonizzarsi con l’universo digitale. E le radio ringraziano, visto che possono sfruttare queste produzioni artistiche per catturare l’attenzione di nuovi potenziali ascoltatori. Di fatto, basta vestire il brano di una modalità refrain che qualsiasi persona sentirà l’impulso di alzare il volume e cominciare a cantare e ballare.

E neanche il disgusto da ascolto prolungato è un nemico, come ci hanno dimostrato pienamente Luis Fonsi e i The Jackal: di quando in quando, ancora oggi la canzone “Despacito” viene irradiata dalle emittenti. Ma perché i tormentoni estivi restano così impressi nella nostra mente?

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Che cosa sono i tormentoni estivi?

Senza entrare troppo in tecnicismi particolari, un tormentone estivo (noto anche come Summer Hit) è un brano in grado di catalizzare l’attenzione degli ascoltatori per tutta la durata della stagione estiva – e in alcuni casi anche oltre. In linea generale, i tormentoni sono caratterizzati da ritornelli ripetute tantissime volte, dalla leggerezza della melodia, da accordi semplici e da una trama narrativa che richiama appunto l’estate.

Perché i tormentoni estivi restano nella nostra memoria?

Per rispondere a questa domanda, dobbiamo approfondire le caratteristiche di una Summer Hit, alcune delle quali le abbiamo annunciate precedentemente: leggerezza, temi stagionali e semplicità sono gli ingredienti principali e necessari per realizzare un tormentone estivo degno di tal nome. Ovviamente non è sempre stato così, le canzoni che diventano tormentone hanno subìto evoluzioni su evoluzioni – e probabilmente avranno scatti evolutivi diversi anche nei prossimi anni.

Ciò che però serve sapere nell’immediato sono le peculiarità attuali di un brano che diventa tormentone estivo. Se volessimo fare un breve elenco di condizioni base utili, andrebbero inserite le seguenti voci:

  • ritornelli continui e che coprono buona parte della durata del brano;
  • la narrazione deve contenere ampi riferimenti alla spensieratezza dell’estate, alla voglia di ballare e alle emozioni date da un amore estivo;
  • duetti tra artisti celebri;
  • frasi banali e brevi;
  • diffusa poco prima dell’inizio della stagione estiva (anche se non è una regola essenzialmente fissa, visto che spesso le logiche di mercato vengono soppiantate dai trend che emergono dai social media);
  • utilizzo della lingua spagnola o di origine sudamericana;
  • ritmo radiofonico;
  • il videoclip ufficiale deve contenere rimandi all’estate e a contesti sudamericani o spagnoli;
  • contenere tutti gli elementi estivi principali, come l’esigenza di ballare senza pensieri, l’intrigo di un flirt e il sole che scotta sulla pelle.

Tutte queste voci permettono a un brano di restare fisso nella nostra mente e nella nostra memoria persino per anni, tanto che improvvisamente canticchiamo anche solo il ritornello del tormentone senza alcun apparente motivo. In realtà c’è una spiegazione psicoacustica, detta in parola povere.

Si parla di Stuck Song Syndrome, cioè la Sindrome della “canzone bloccata”. In base alla National Library of Medicine, le melodie ricorrenti che saltano fuori improvvisamente sono così ricorrenti che riguardano il 98% della popolazione occidentale. Dietro a questo fenomeno ci sono appunto dei suoni che innescano emozioni e associazioni legate a un determinato contesto, in questo caso l’estate.

Badate bene, però. Il fatto che sia così diffusa non significa che ognuno di noi abbia questa sindrome, anzi: tale condizione può degenerare in situazioni cliniche precise e serie. Dunque, non andate in giro a dire di avere la Stuck Song Syndrome, a meno che non sia un medico a diagnosticarla!

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Le radio e l’amore per i tormentoni estivi

Il matrimonio tra le radio e i tormentoni estivi s’ha da fare, e il motivo è stato già svelato poco più sopra: un brano che vuole conquistare l’estate deve avere un ritmo radiofonico, con tempi serrati, melodie semplice, facile da imparare a memoria e, soprattutto, durare meno di 3 minuti, poiché l’attenzione dell’ascoltatore radiofonico è pressoché bassa.

Il tormentone estivo racchiude in sé tutti questi valori, atti a renderlo un vero e proprio pezzo da radio. Resta comunque l’accortezza di non esagerare: i tormentoni sono belli e accattivanti, ma farli ascoltare ogni 10 minuti potrebbe creare stanchezza in chi ascolta l’emittente.

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Scritto da: Angelo Andrea Vegliante

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