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Street radio, le emittenti a portata di marciapiede

today15 Febbraio 2019

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Uno degli aspetti più belli della radio è la sua capacità di reinventarsi, di mutare per stare al passo con i tempi. In questo mondo in continua evoluzione, in Italia si è assistito alla sperimentazione di nuove forme d’espressione e nuovi spazi dai quali trasmettere contenuti, sull’onda dei più numerosi esempi stranieri. Ecco quindi che spuntano qua e là per lo Stivale le cosiddette street radio, emittenti che trasmettono in diretta da uno studio vista strada.

Quali sono i punti di forza di una street radio?

Innanzitutto passare musica e contenuti da dietro una vetrina rafforza il contatto con gli ascoltatori, che in questo caso diventano anche spettatori. Si abbandona quindi lo studio tradizionale. La dimensione classica a cui siamo abituati a pensare quando immaginiamo uno speaker dietro al microfono, lascia spazio ad una dimensione urbana, che permea nella quotidianità delle persone, con tutto ciò che ne comporta.

La radio su strada gioca a carte scoperte: i passanti possono osservare gli addetti ai lavori in corso d’opera interagendo con loro da una distanza decisamente ravvicinata. Il messaggio via Whatsapp lascia il posto al saluto di persona, alla stretta di mano con il conduttore del proprio programma del cuore. L’attività di ascolto con le orecchie si trasforma in uno stimolo ad utilizzare anche gli altri sensi.

Lo studio tradizionale dell’emittente radiofonica, seppure comunicante con il mondo via etere, rimane circoscritto in una bolla, isolato dai pannelli insonorizzati e non accessibile all’ascoltatore. Le street radio invece si insediano nei locali, nei centri commerciali, nei bar e dovunque ci sia posto per creare una piccola isola comunicante con l’esterno.

Anche nel progettare contenuti e programmare musica si può sperimentare nuovi linguaggi uscendo dai canoni tradizionali, soprattutto se ci si rivolge ad un pubblico giovane, fuori dagli schemi e alla ricerca di musica diversa dal mainstream. 

Street radio in italia

Negli ultimi anni quella cosa che si chiama passione e che muove i più coraggiosi, ha fatto sì che in giro per l’Italia emergessero alcuni tentativi di fare radio di quartiere, alcuni anche ben riusciti.

Tra le più conosciute: Radio Raheem (che si ispira alle atmosfere del film Fa’ la cosa giusta) trasmette via web tra le vetrine dei negozi; Silver Music Radio, ex panetteria che ora ospita cuffie e microfono in via Giambellino a Milano. Entrambe sono entrate a far parte del panorama culturale milanese grazie alla programmazione di musica e contenuti originali.

Volgendo lo sguardo ai grandi colossi radiofonici, le emittenti nazionali mantengono salde le loro basi in studi professionali, ma molte di queste approfittano della modalità street per brevi periodi. Questi di solito coincidono con l’estate, stagione perfetta per spostare le attività del palinsesto in luoghi all’aperto. In più ne approfittano per organizzare eventi, concerti, concorsi ai quali il pubblico partecipa sempre con entusiasmo.

Ne sono un esempio Radio Deejay on stage a Riccione, RDS Play On Tour con la sua versione invernale ed estiva. Radio Kiss Kiss, invece, sceglie di accompagnare gli ascoltatori direttamente dall’Acqua Park Odissea di Rossano. In questo modo il divertimento raddoppia e le emittenti hanno anche la possibilità di stringere accordi e collaborazioni con i brand. 

La street radio segue in sostanza il ritmo frenetico della città e dei suoi abitanti. Si adatta agli umori del clima, si presta a sguardi curiosi, entra facilmente nella sfera quotidiana dell’ascoltatore in diversi modi. Può finire persino nelle stories sui social dei passanti, aumentando la possibilità del tam tam mediatico. Di certo non passa inosservata!

 

Articolo a Cura di Elisabetta De Falco per Consulenza Radiofonica – La Professionalità On Air!

Scritto da: Elisabetta De Falco

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