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Lo sport in radio: quando la passione arriva on air

today16 Aprile 2021

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Lo sport in radio è passato da essere consuetudine a eccezione. Il racconto sportivo nelle radio si è evoluto principalmente a livello regionale e locale: gli aspetti principali di questa metamorfosi.

Lo sport in radio è passato dall’essere consuetudine al diventare eccezione. Fino agli anni ’50 era normale ascoltare lo sport attraverso le trasmissioni radiofoniche che venivano proposte: dalle celebri radiocronache delle partite di calcio, alle imprese olimpiche dei nostri atleti raccontate dalla voce trasmessa in stereo dei più noti radiocronisti dell’epoca. In principio fu Nando Martellini, oggi abbiamo Caressa. Si stava meglio quando si stava peggio? Forse. La realtà è che, con l’avvento e lo sviluppo della televisione, anno dopo anno, lo sport e il proprio racconto in radio – a livello nazionale – ha avuto sempre meno spazio.

Dati alla mano, infatti, si evince che soltanto RMC Sport e Radio Rai inseriscono nel proprio palinsesto radiofonico la narrazione sportiva. Per il resto il racconto dello sport è relegato – in ambito nazionale – a una porzione di radiogiornale. Lo sport, ormai, è appannaggio quasi esclusivamente delle tivù che, su scala nazionale, fanno incetta di eventi e talk-show. La passione degli utenti, in gran parte calcistica ma non solo, viene soddisfatta dalla radio di Stato e da Radio Deejay, la quale essendo media partner di una nota squadra di calcio ha strutturato la propria programmazione inserendo anche approfondimenti di natura calcistico-sportiva: Deejay Football Club e Deejay Training Center sono un fulgido esempio di un proposito divenuto realtà.

Il racconto sportivo on air: evoluzione e mutamento di una necessità

Il calcio fa incetta di tutto, ma l’aspetto su cui riflettere non è soltanto la specie di monopolio calcistico che, attualmente, caratterizza il racconto radiotelevisivo dello sport italiano, ma anche la particolarità che tratteggia la narrazione sportiva più a livello locale che a livello nazionale. Lo sport, il calcio in primis, va forte principalmente in ambito regionale e cittadino (dove imperversano le radio private che articolano interi palinsesti legati alle sorti di una squadra piuttosto che un singolo atleta). Non a caso, infatti, molti telecronisti italiani, partendo proprio dal celebre Fabio Caressa, arrivano a grandi palcoscenici televisivi nazionali dopo tanta gavetta nelle radio e tivù private regionali.

Lo sport in radio, ormai, con lo sviluppo della tivù via cavo e dello streaming, trova nuova linfa a livello più basso per poi “germogliare” nei macrosistemi della radiotelevisione italiana. Ma come cambia il palinsesto in radio quando si parla esclusivamente di sport? In primis, volendo prendere il calcio come esempio, la struttura delle scalette e dei talk prevede interventi più lunghi e canzoni spesso modulate in base alle esigenze. Se nelle radio nazionali si parla meno e, fra un talk e l’altro, ci sono più canzoni, nelle radio sportive locali si parla maggiormente e la musica funge soltanto da “diversivo” per spezzare gli argomenti. I talk non sono scritti, ma ci si avvale spesso di quotidiani con dati, statistiche e curiosità per comporre il “mosaico” della puntata: si parte da un argomento principale per poi proseguire con analogie e collegamenti.

Lo sport on air: le emittenti locali diventano riferimento nella consulenza per le radio FM

Una serie di affinità che snocciolano l’evento chiave a cui si sta preparando quella squadra piuttosto che i suoi rivali. Grande protagonista è il pubblico: gli ascoltatori, infatti, intervengono spesso. Più che in qualunque altro tipo di radio di programmi. Il rapporto con gli utenti è quasi viscerale: intervengono in diretta e poi proseguono il dibattito sui social. I diversi speaker sono (quasi) sempre giornalisti, che tengono le fila del format, accompagnati da appassionati e professionisti vicini alla squadra in questione per analizzare ora dopo ora le varie questioni applicate alla società e al club con curiosità, interviste esclusive e dichiarazioni inedite.

Le radio locali sono praticamente un’appendice mutevole dei giornali che accompagna alla partita piuttosto che alla gara di cartello: lo sport in radio è una sorta di “superficie” sottostante da cui emergono elementi di spicco che potrebbero impreziosire la vasta gamma di esperti – calciofili e non – presenti sul panorama nazionale. Oltre al calcio, un argomento gettonato a livello radiofonico e locale è il ciclismo: un ventaglio di scelte che consente all’utente medio di abbassare il proprio raggio d’azione per scoprire una dimensione “avanguardista” in un contesto meno dibattuto ma ugualmente interessante e soddisfacente. Soprattutto per chi ama mettersi alla prova su un terreno alquanto impervio.

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Articolo a cura di Andrea Desideri

Scritto da: Andrea Desideri

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