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Bada a come parli: i migliori microfoni da poter usare durante una diretta

today16 Aprile 2021

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Il microfono è importantissimo per uno speaker: quali sono i modelli migliori da poter utilizzare in diretta e perché.

 

L’ago della bilancia pende sempre fra due pesi e altrettante misure. Opposti che finiscono per attrarsi, perché uno non può fare a meno dell’altro: legame o necessità. In entrambi i casi competenze e strumenti viaggiano a braccetto: per fare radio è necessario avere determinate competenze, ma anche possedere alcuni strumenti. Troppo spesso il dibattito si è ridotto alle capacità del singolo speaker o fonico, senza badare agli strumenti in dotazione: una buona attrezzatura, ausili centrati, non sono tutto ma granparte del percorso che porta a una diretta impeccabile. È importante, quindi, parlare non solo dei conduttori ma dei mezzi di conduzione: uno speaker, come impone la parola stessa, deve poter parlare nel miglior modo possibile anche grazie all’aiuto di microfoni adeguati. Tutto dipende dalla pressione sonora, data dall’emissione vocale del conduttore radiofonico, che si traduce in tensione elettrica: passaggio possibile grazie alla membrana, una sottile lamina elastica e metallica, che si sposta a seconda della variazione di pressione.

Microfono dinamico e a condensatore: cosa cambia

In base a questi parametri, esistono vari tipi di microfoni e determinate classificazioni: le categorie principali sono due, ovvero i trasduttori fonoelettrici dinamici o a condensatore. I microfoni dinamici funzionano per elettromagnetismo, la membrana è collegata a una bobina mobile, una serie di spire di materiale metallico e conduttore, immersa in un campo magnetico. Il conseguente movimento genera una variazione di tensione pari alla pressione sonora. I trasduttori dinamici si usano principalmente nei Live o per registrazioni di strumenti con una dinamica elevata (come possono essere rullante, tom, amplificatore per chitarra o basso).

Modelli, funzionamento e costi: quale microfono usare nei servizi alle radio

 

I modelli più conosciuti in tal senso sono: Shure SM58 e SM57, Sennheiser 441 e il modello successivo 421. I microfoni a condensatore, invece, funzionano grazie a un condensatore posto all’interno del trasduttore stesso. La membrana, muovendosi, cambia il valore di capacità del microfono e quindi la tensione ai capi della resistenza posta nel circuito interno: il condensatore per funzionare adeguatamente ha bisogno di una corrente continua.

La Phantom a 48 Volt è l’alimentazione necessaria al microfono affinché funzioni. In dotazione potrebbe esserci anche un preamplificatore microfonico da mixer o da un alimentatore esterno congeniale al microfono. Questi ultimi sono particolarmente indicati per le registrazioni in studio: la resa vocale e acustica restano ottime. I modelli consigliati sono Neumann U87, Neumann Serie TLM e M, AKG 414. Ciascun modello ha variazione di prezzo e una diversa manutenzione. Aspetti contingenti da cui è impossibile prescindere affinché il prodotto fra resa e impresa sia soddisfacente.

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Articolo a cura di Andrea Desideri

Scritto da: Andrea Desideri

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