Interviste

Radio Sverso, l’emittente web dentro una birroteca

today28 Marzo 2019

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Immaginate la nostra reazione nel venire a conoscenza di Radio Sverso, una web radio dentro una birroteca. Le nostre fantasie sono volate ovunque: ci siamo immaginati microfoni a forma di calice, mixer con l’odore di birra, speaker sempre allegri e ubriachi. Insomma, come si suol dire, una redazione dove si fanno veramente quattro chiacchiere da pub. Tuttavia, per capire meglio, come funziona realmente questo progetto, abbiamo contattato Andrea Bentivoglio, il direttore artistico di Radio Sverso.

Fatemi capire, la vostra radio è legata a un locale, esatto? Qual è la vostra storia?

Sì, esattamente. La nostra radio nasce dentro le mura della birroteca Lo Sverso, a Fabriano, in pieno centro storico, in una magnifica serata di luglio, dall’incontro di volontà convergenti, in grado di realizzare un sogno e di reggere abbastanza bene discreti quantitativi di birra. Alcuni speaker fuoriusciti da un’emittente locale insieme ai proprietari dello Sverso nel 2016 hanno deciso di unire le forze e fondare Radio Sverso.

Il locale ha fornito gli spazi e la strumentazione, oltre a mettere la radio in condizione di trasmettere. Una ventina fra speaker, tecnici e radiofili hanno strutturato la radio, curato la rotazione musicale e organizzato il palinsesto. Inizialmente lo studio era visibile all’interno del locale essendo situato su un soppalco a vista e suscitava una grande curiosità negli avventori. Poi la radio si è trasferita in locali più ampi sempre all’interno dello Sverso, ma più adatti perché appartati e isolati acusticamente. Al momento una trentina di persone contribuiscono ogni settimana alla produzione dei programmi, in onda tutte le sere.

Perché proprio il mezzo radiofonico e non una web tv o un blog?

Le persone che hanno avuto l’idea e concretizzato l’iniziativa di fondare la radio avevano intenzione di replicare l’esperienza radiofonica pregressa mettendo a frutto le conoscenze acquisite, apportando però dei radicali miglioramenti. Per noi non esiste un mezzo di comunicazione che dia maggiore libertà espressiva e comunicativa della radio e che ne superi il fascino corsaro. Per il locale decidere di aprire una radio al suo interno è stato un investimento molto originale in comunicazione e marketing, un modo nuovo e bellissimo per differenziarsi dagli altri locali, con un gesto di rottura eclatante e quasi situazionista, che ha spiazzato molte persone.

Per chi ha progettato la nascita della nostra web radio l’obiettivo era differenziare nettamente il tipo di programmazione e di airplay, creare un’emittente che fosse in grado di riflettere e rappresentare la personalità dello Sverso e dei suoi speaker che ne erano (e ne sono) fedeli clienti. In altre parole una radio diversa e aperta alle diversità, giovane, combattente, dinamica, originale, consapevole, cosmopolita, urbana e meno provinciale di quelle radio tradizionali che erano già presenti da anni nella nostra zona. Il blog è un mezzo di comunicazione eccezionale, ma di diverso impatto emotivo rispetto a una diretta radiofonica. Quanto alla web tv non ci poniamo limiti e non escludiamo future evoluzioni in tale direzione. Siamo molto ambiziosi.

https://www.instagram.com/p/Bc5uObMFBjr/

Da quali programmi è formato il vostro palinsesto? Più in generale, che linea editoriale avete deciso di adottare?

Abbiamo tre programmi musicali che si occupano di generi diversi (indie, metal, hip hop), un programma che si occupa di politica e attualità, ben due trasmissioni dedicate allo sport, e due dedicate a cinema, animazione e serie tv, un programma su enogastronomia e ristorazione, un programma di comicità e satira, un talk show che affronta i temi legati alle relazioni e ai sentimenti. Abbiamo trasmesso programmi condotti in lingua inglese, programmi sull’ambiente e sul territorio, talk show politici, programmi di comicità più virati sul versante trash.

La linea editoriale, come spiegavo prima, tendenzialmente si rivolge alle orecchie di ascoltatori privi di preconcetti, curiosi, onnivori, aperti alle novità. Non siamo una radio generalista, non vogliamo piacere a tutti per forza, come radio riteniamo di aver costruito un’identità ben definita che non abbiamo interesse a snaturare. I tormentoni li lasciamo alle altre radio. I nostri programmi e la nostra musica, in maniera del tutto naturale, si pongono su questa linea editoriale. Come diceva lo slogan di quella banca, la nostra radio è differente.

Trasmettete le frequenze della web radio anche all’interno del vostro locale?

Spesso e volentieri, ma non sempre. Dipende anche dal tipo di serata che si svolge al momento della diretta allo Sverso e dal tipo di programma in onda. Non sempre sono situazioni compatibili.

Radio Lo Sverso-intervista Radio Lo Sverso-birreria-web radio in birreria-web radio-emittente web-consulenza radiofonicaQuali sono stati i riscontri ricevuti in merito alla vostra idea?

In termini quantitativi è difficile stabilire un numero preciso di ascoltatori, perché oltre alle dirette radiofoniche dei programmi contano anche gli ascolti dei podcast. Sinceramente non viviamo la radio con l’ossessione dei numeri, ma con quella della creatività, della completezza dell’offerta di contenuti originali e soprattutto del nostro sano divertimento.

Abbiamo organizzato eventi in passato che hanno coinvolto anche migliaia di persone in una sola serata, in città siamo piuttosto conosciuti fra i nostri coetanei, ma ci stiamo imponendo all’attenzione anche fuori dagli angusti confini della nostra vallata. I nostri counter registrano tanti ascolti anche dall’estero ed è una cosa che ci riempie di orgoglio. Siamo una webradio, i nostri ascoltatori si trovano in tutto il mondo.

Cosa ne pensate del futuro delle web radio? Diventeranno sempre più un polo nevralgico della comunicazione attuale oppure saranno destinate a restare in un angolino?

Ora più che mai, con i nuovi sistemi radiofonici integrati nelle automobili in grado di captare le radio sul web, il futuro è delle web radio. Ancora siamo allo stadio iniziale di questo cambiamento, ma le rivoluzioni tecnologiche a volte hanno degli scatti che sovvertono improvvisamente l’ordine delle cose. Chi si sarebbe immaginato una cosa come Netflix come competitor delle tv generaliste solo dieci anni fa? Sappiamo che le web radio indipendenti come la nostra sono realtà ancora minuscole rispetto ai colossi nazionali, ma la situazione è destinata a cambiare e noi siamo pronti a fare la nostra parte, a guadagnarci i nostri spazi e i nostri ascoltatori.

Non abbiamo certo i mezzi economici dei giganteschi gruppi editoriali, ma finora abbiamo sopperito brillantemente con la forza delle nostre idee, la nostra versatilità e la nostra offerta musicale molto ricercata. E sicuramente la dimensione attuale ci consente di mantenere perfettamente integra la nostra peculiarità come radio e la nostra libertà, aspetti a cui teniamo molto. Di strada da fare ce n’è parecchia di sicuro, ma siamo molto soddisfatti e assai ottimisti.

https://www.instagram.com/p/BPvrmRHFoWL/

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Intervista a cura di Angelo Andrea Vegliante

Un ringraziamento speciale al nostro media partner webradioitaliane.it.

Scritto da: Angelo Andrea Vegliante

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