Interviste

L’importanza di un evento dal vivo per gli ascolti di un’emittente: il successo di Radio Fresh

today21 Agosto 2019

Sfondo

Come più volte sottolineato da Consulenza Radiofonica, oggi l’ascolto non si conquista solo mettendo a punto una buona radio con i contenuti, ma c’è bisogno anche di mettersi in mostra. E quale modo migliore di un grande evento per ottenere visibilità?

Organizzare eventi per una radio è importante tanto quanto curarne i contenuti, poiché permette di creare una community, interagire dal vivo con gli ascoltatori e stringere nuovi rapporti con potenziali clienti. Anche se il riscontro economico non è immediato e l’investimento iniziale può essere ingente, un evento ben riuscito si trasforma in un compenso monetario una volta che la visibilità acquisita facilita ai clienti il contatto con l’emittente per la pubblicità.

Un grande evento equivale quindi ad una grande opportunità. Radio Fresh l’ha colta al volo e, in occasione del suo terzo compleanno, ha pensato bene di organizzare una grande festa nella piazza principale di Castiglione dei Pepoli, in provincia di Bologna. Emanuele Fabbri, editore di questa giovane emittente, ha infatti capito bene che una radio di successo non deve solo farsi sentire, ma farsi anche vedere.

Ciao Emanuele, parlaci della festa di Radio Fresh. Qual è il motivo principale che ti ha spinto ad organizzare questo evento?

eventiHo sempre pensato che organizzare un evento sia un ottimo modo per promuovere la radio. Già dalla prima estate in cui è nata, abbiamo ideato un’iniziativa che potesse lanciare Radio Fresh, poi nel 2017 abbiamo iniziato a festeggiare il suo primo vero compleanno che ricorre l’8 agosto. Di solito prepariamo una lunga diretta che dura tutto il giorno, alla quale partecipano tutti gli speaker. La festa vera e propria però l’abbiamo spostata al giorno di ferragosto. Da un paio di anni quindi organizziamo questo evento nella piazza principale di Castiglione dei Pepoli, dove abbiamo gli studi. Si tratta di una due giorni su un grande palco, nel centro del paese. Mettiamo musica, facciamo dj set, quest’anno abbiamo provato anche a fare qualcosa di più particolare portando quelli che sono i tormentoni del programma del mattino all’interno del dj set. Crediamo molto in questi eventi perché secondo me è il miglior metodo per far capire alle persone cos’è davvero Radio Fresh.

Un evento che lascia il segno viene ricordato dal pubblico anche a distanza di tempo. Come hai personalizzato la festa e reso riconoscibile il marchio di Radio Fresh?

Ogni anno cerco di arrivare preparato: elaboro nuovi gadget, creo scenografie particolari e cerco di far sempre qualcosa in più per colpire le persone che partecipano. Quest’anno ad esempio abbiamo fatto il videomapping sulla torre dell’orologio della piazza. Con questo effetto abbiamo fatto correre le lancette dell’orologio facendo sembrare che il tempo andasse a gran velocità. Agli occhi di un organizzatore di eventi la nostra festa potrebbe sembrare quasi delirante, perché non segue con esattezza le logiche di un classico evento all’aperto, ma noi cerchiamo di far emergere quelle che sono le varie personalità della radio. Ogni personaggio deve essere riconoscibile e riconducibile ad un programma, alla musica o al modo di essere dell’emittente.

Quanto è importante che il pubblico abbia l’opportunità di vedere lo staff all’opera, di guardare in faccia gli speaker e toccare con mano l’essenza della radio?

Tanto. L’organizzazione di un evento del genere dà l’opportunità a chi ci conosce, ma soprattutto a chi non ci conosce, di toccare con mano la professionalità, la bravura e l’impegno che mettiamo in tutto ciò che facciamo. In questo modo il pubblico si rende conto di cosa c’è dietro un evento così organizzato, piuttosto grande per quelle che sono le nostre dimensioni. Vedere che una radio così piccola e giovane è in grado di organizzare un’iniziativa così complessa è un ottimo ritorno in termini di visibilità, e il riscontro che abbiamo avuto lo conferma.

Ecco, che riscontro avete ottenuto da parte del pubblico? 

L’evento è stato un successo. Sui social abbiamo ottenuto un +40-50%, stessa cosa sul sito internet e sul server per lo streaming audio. Considerando che non è il primo anno che facciamo un evento del genere, soprattutto nelle zone che abbiamo coperto di recente in fm, il nostro marchio è spesso ricondotto a questa festa. Chi non ci conosceva inizia ad ascoltarci proprio perché si ricorda della manifestazione. Come dicevo prima, legare il marchio ad un evento efficace funziona anche in termini di ascolto.

Come avete gestito i social in occasione dell’evento? 

Sicuramente attraverso le foto prima, durante e dopo la festa. Le immagini creano attesa attorno all’evento ed è importante far sì che la radio compaia sempre taggata, mettendo in evidenza il logo e associando l’iniziativa al marchio della radio per renderla memorabile anche nella testa di chi non la conosce.

Quanto è difficile organizzare un evento di questa portata per un’emittente giovane come Radio Fresh?

Tantissimo. È molto difficile, a partire dalla logistica perché la burocrazia si complica ogni anno di più. La prassi per ottenere i permessi sulle manifestazioni all’aperto è molto complessa, soprattutto per uno staff ridotto come quello di Radio Fresh. Nonostante questo, se si parte per tempo e si riesce ad essere organizzati si può fare tutto in modo efficiente. È una scommessa tutti gli anni anche dal punto di vista economico perché come puoi immaginare non ci sono garanzie di un ritorno monetario, e l’investimento iniziale è notevole. Però è una scommessa che vale la pena fare.

A proposito dell’aspetto economico. Quando una radio mette in piedi un evento del genere non si aspetta un ritorno monetario immediato, ma la visibilità di cui parlavamo permette di stringere nuovi rapporti con potenziali clienti, quindi il ritorno economico subentra in un secondo momento, giusto?

Certo, l’incasso della festa non deve essere finalizzato al guadagno in sé, ma il ritorno di immagine e i possibili riscontri economici che ottieni da un evento del genere non si ottengono da nessun altro tipo di pubblicità. È qualcosa che si tocca con mano, rimane nel tempo e porta nuovi clienti, così come è successo negli anni scorsi. Agli imprenditori fa piacere che la radio si faccia vedere, si metta a disposizione del territorio e faccia qualcosa di buono per il paese. Nel nostro caso, organizzare un evento la sera di ferragosto in un luogo dove altrimenti non si farebbe nulla viene apprezzato tanto e tutti ne beneficiano.

In questo modo la radio diventa anche un punto di riferimento per tutto il paese…

Sì. Infatti anche durante l’anno veniamo contattati per fare da partner ad altri eventi. Può essere anche solo per occuparci della pubblicità, della logistica, dell’audio o della musica. Questo proprio perché imprenditori e commercianti conoscono le nostre capacità e sanno che il nostro modo di organizzare funziona.

Hai già in mente il prossimo evento?

Considera che noi siamo sugli Appennini quindi d’inverno qui è tutto fermo. Proveremo ad organizzare qualcosa per settembre, altrimenti se ne riparla la prossima estate perché da giugno ad agosto sono i momenti migliori. Sicuramente per il prossimo compleanno inventerò qualcosa di nuovo.

Intervista a cura di Elisabetta De Falco per Consulenza Radiofonica – La Professionalità On Air!

Scritto da: Elisabetta De Falco

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