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Ecco la web radio dell’Esercito Italiano: c’è anche la firma di Consulenza Radiofonica

today15 Ottobre 2019 1

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È il 15 luglio 2019 quando, sulla pagina Facebook ufficiale dell’Esercito Italiano, viene pubblicato il primo post dedicato su Radio Esercito, la prima web radio interna dell’istituzione pubblica in questione. Una realtà di cui Consulenza Radiofonica si è resa protagonista, curando gli aspetti audio dell’emittente che, inizialmente, sarà rivolta solo agli addetti ai lavori. In che modo? Lo abbiamo chiesto al Tenente Colonnello Andrea Gallieni, che nell’emittente ha il ruolo di direttore artistico. “In pratica – ci dice al telefono – sono responsabile del processo di sviluppo della radio, dalla creazione a quello che sarà il punto di arrivo. Inoltre coordino la parte di redazione con tutta l’area tecnica e lo sviluppo di programmi, nonché le relazioni esterne”.

Come mai l’Esercito Italiano ha deciso di aprire una web radio?

“Per due motivi. Innanzitutto perché vogliamo migliorare la comunicazione della Forza Armata. Nei vari processi di crescita ed evoluzione che cerchiamo di attuare, abbiamo considerato la radio come mezzo che ci avrebbe aiutato nel settore della comunicazione interna, grazie alle sue caratteristiche di flessibilità, ampiezza di contenuti e versatilità che pochi altri media potevano avere. Insomma, la radio era la risposta alle nostre esigenze. E poi perché comunque negli anni, in forma diversa dalla web radio, avevamo ottenuto già esperienza di trasmissioni e gestioni radiofoniche, soprattutto nel campo operativo. Ti parlo delle prime operazioni all’estero, a partire dalla Somalia dei primi anni Novanta, passando dai Balcani per andare all’Afghanistan. L’esercito nel tempo ha costruito e gestito capacità di trasmissione radiofonica, accumulando grosse professionalità che volevamo mettere a frutto. Ci siamo sentiti in grado di farlo”.

Consulenza Radiofonica vi ha aiutato nel packaging audio e nella realizzazione dei testi. Come vi siete trovati con la nostra realtà?

“Per noi è stata un’esperienza ottima come risultato, ma anche formativa consentendoci di prendere spunto da chi questo lavoro lo fa di professione da tanto tempo e porta con sé il proprio bagaglio di esperienze. Con Consulenza Radiofonica abbiamo collaborato soprattutto in questa fase iniziale dove abbiamo constatato il livello professionale di servizio che può essere offerto, che per noi sarà in futuro un obiettivo da raggiungere”.

Come mi specificavi, questa web radio sarà diretta alle vostre risorse interne. Magari un giorno realizzerete programmi anche verso l’esterno, con lo scopo di eliminare gli stereotipi che ruotano attorno la vostra professione?

“Assolutamente. Radio Esercito è la web radio dell’Esercito Italiano, sviluppata per l’Esercito Italiano in quanto funzionale ad un’esigenza interna. Questo processo di sviluppo è iniziato nello scorso luglio, siamo relativamente agli inizi. Al momento trasmettiamo in streaming sulla rete Intranet, una rete chiusa ma il desiderio è in futuro di espanderci nel web, di aprirci al mondo esterno dove le esigenze sono diverse. Non più solo rivolgersi al nostro interno, ma raccontare l’Esercito Italiano e a tutte le persone che ci sostengono. La nostra è un’istituzione pubblica, noi lavoriamo per la società italiana e per gli italiani: raccontarci sicuramente è un modo per capire il ritorno di quello che è l’investimento pubblico, di quello che facciamo per la Nazione. Sicuramente è un obiettivo molto ambizioso a cui miriamo, ma che prenderemo in considerazione solo dopo aver consolidato la capacità di offrire un prodotto di qualità idoneo a una audience così varia come può essere un pubblico generico. Vogliamo arrivarci per gradi”.

speaker Radio Esercito Italiano

Come dicevamo poc’anzi, Radio Esercito si è avvalsa di alcuni dei servizi di Consulenza Radiofonica. Era già nell’aria l’idea di utilizzare una figura professionale terza come la nostra realtà oppure è stata una decisione arrivata dopo varie considerazioni?

“Radio Esercito è gestita nella sua totalità con risorse interne, sia il personale sia le strutture sono dell’Esercito Italiano. Immaginavamo che ci sarebbero stati dei momenti in cui dovevamo ricorrere alle risorse esterne, perché siamo un emittente giovane e in crescita e dobbiamo prendere il meglio da chi questo lavoro lo fa di professione. Miriamo a diventare dei professionisti della radio, a dare un servizio di qualità. In questo, la prima esperienza con voi è stata per la realizzazione di jingle e spot. Adesso non stiamo ricorrendo a risorse esterne, ma quando si presenterà l’esigenza di sviluppare innovazioni e miglioramenti nel nostro palinsesto, probabilmente si ricorrerà a realtà come la vostra. C’è esigenza di attingere da professionisti del settore, e nel futuro potrà sicuramente succedere di nuovo”.

A proposito di palinsesto, com’è struttura quello della web radio dell’Esercito Italiano?

“Siamo all’interno di un processo di implementazione. A circa tre mesi dall’inizio delle trasmissioni, siamo a un quarto del processo di sviluppo. Durerà circa un anno. Siamo partiti con un palinsesto con solo musica e informazione. L’obiettivo finale è avere una radio ibrida, con flusso e programmi radiofonici che occupino quelle parte di palinsesto rivolte soprattutto alle fasce lavorative. Andremo a completare le ore di maggiori ascolto e lo faremo progressivamente già da questo mese con le prime trasmissioni. Sarà comunque una radio h24, 7 giorni su 7, con una percentuale di 75% di musica e 25% di contenuti, e centreremo i contenuti nell’orario che va dal mattino alla metà del pomeriggio. I programmi sono in pianificazione, a breve debutterà una trasmissione settimanale che affronterà i temi di riferimento del mondo militare. Inoltre cercheremo di fare questo raffrontandoci con qualcuno che potrà darci un punto di vista esterno, creando questo ponte che faccia capire che anche l’Esercito Italiano fa parte della società”.

Consulenza Radiofonica, la professionalità On Air

Intervista a cura di Angelo Andrea Vegliante

Scritto da: Angelo Andrea Vegliante

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