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Radio Riflessioni di Ubaldo Ferrini: la direzione artistica di una radio

today14 Novembre 2017 1

Sfondo
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I miei mille e ottocento giorni alla direzione artistica di Antenna Uno,

dal 1997 al 2001, la prima radio a Catania ad utilizzare un software di automazione, tra l’altro ai tempi il migliore in assoluto(TS35) con touch screen per quel periodo il top in Italia.

Costava quanto un appartamento ma oggettivamente aveva funzioni e praticità per quell’epoca ineguagliabili.
Lo stesso sistema in quel periodo era utilizzato solo nei network come Radio Dee Jay; anche noi, se avessimo voluto, avremmo avuto gli effetti vocali tipo ”aiutooooo” o ”piaccc” sfiorando un punto sullo schermo del computer.

Ma avevo in testa un format diverso, un misto tra la musica di Radio Capital e i contenuti di quello che sarebbe stata Radio 24 anni dopo.
Non sono mai stato uno fissato con la qualità del suono e della tecnologia, ho sempre pensato che siano le persone che determinino il successo di una radio, non un mixer da diecimila euro; certo che se riesci ad unire una buona struttura tecnica utile e non di facciata a voci valide è sicuramente un mix ancora più efficace.

Il nascere dell’idea

Ripartendo da un’emittente che per diversi anni aveva scelto di essere solo musica ed informazione, siamo riusciti in poco tempo a creare un palinsesto con molti giovani di talento, alcuni dei quali sarebbero approdati dopo qualche anno sulle radio nazionali più ascoltate, e qualche vecchio lupo di buona esperienza, formando un gruppo etereogeneo ma ben affiatato.
La mia ”ossessione” era quella di riuscire a catalizzare quanta più attenzione possibile, ma sempre proponendo un prodotto di spessore.

Per diversi anni abbiamo ideato trasmissioni di grande interazione con il pubblico, un talk show notturno che prevedeva uno studio esterno mobile allestito all’interno di un camper e per qualche stagione anche dentro una limousine, un impatto visivo di primissimo piano e oltre la forma anche la sostanza di una trasmissione originale e ben congegnata, ”Angeli della Notte”.

Impossibile non notare ai tempi un mezzo automobilistico di tal fatta che percorreva tutte le sere la Via Etnea (la strada principale di Catania) in senso inverso a quello di marcia, con le dovute autorizzazioni si intende.
In quello studio mobile ogni sera salivano ospiti nazionali, spesso anche gente comune che parlava di argomenti interessanti.

Una trasmissione andata in onda per ben due anni consecutivi tutte le sere diventata un fenomeno di grande impatto mediatico con ottimi risultati anche sotto il profilo commerciale, smentendo tutti coloro che pensano che la fascia serale non sia appetibile per gli inserzionisti, ma chiaramente offrendo un prodotto unico e assolutamente alternativo e con un buon ufficio vendite si possono ottenere ottimi risultati.

Scherzi telefonici

tanto in voga oggi in pieno 2017, noi non li facevamo al telefono, ma irrompendo di presenza direttamente a casa della gente e stiamo parlando di 20 anni fa.

Un modo dirompente di accendere i riflettori e portare direttamente un programma in mezzo alle persone.
La Radio che non copia ma che prova ad inventare.
Abbiamo puntato solo sulla musica di qualità curando la programmazione musicale brano per brano, scegliendo con estrema cura solo quelli che ritenevamo di spessore, fregandocene degli input delle case discografiche e di mode discutibili, dritti per la nostra strada con uno stile preciso e mirato..

Quando i dischi che ti servono li compri e le interviste che ritieni idonee al palinsesto riesci ad ottenerle lo stesso, non diventa necessario seguire indicazioni altrui.

Spazio al territorio

Abbiamo dedicato spazio ad associazioni e iniziative che parlassero del nostro territorio, siamo riusciti a realizzare programmi senza saluti e dediche, senza notizie prese a caso da internet, sforzandoci di trovare contenuti dentro le chiacchiere.
Con le nostre pecche e con i nostri limiti abbiamo comunque scelto una strada non facile ma che ci ha premiato per un lungo periodo.

I primi collegamenti esterni con i codec ISDN con una qualità audio assoluta con la tecnologia al servizio dell’inventiva.
Anche questo, purtroppo, ad oggi difficilmente ripetibile.

Tra i primi a cercare di fare una buona informazione locale con un radiogiornale autoprodotto con tante edizioni giornaliere che parlavano del territorio, un programma di intrattenimento originale e controcorrente ogni sabato sera alle 22,00, mentre tutti gli altri andavano solo con la musica, noi eravamo in diretta con un talk show e telefonate, una programmazione fatta scegliendo le persone in base alle loro caratteristiche e non per eventuali sponsor che potessero spingerle, provando a costruire un palinsesto fatto di idee, prima la radio e solo dopo i risultati.

Per tanto tempo siamo riusciti a viaggiare tutti perfettamente sincronizzati e in grande armonia, divertendoci e lavorando bene, con buoni riscontri di ascolto e tanta pubblicità venduta bene ai nostri prezzi.

Poi, come spesso avviene, le strade si dividono verso nuove direzioni ma un progetto ”alternativo” premiato dai risultati è sicuramente qualcosa di cui essere fieri.
Frammenti di storia che è giusto ricordare.

Scritto da: Consulenza Radiofonica

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