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Sarà veramente l’anno della Radio DAB?

today25 Gennaio 2019 2

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E venne il momento della Radio DAB. Nel corso degli ultimi anni, abbiamo sentito parlare ampiamente di Digital Radio, DAB+, segnale digitale e via discorrendo. Le stesse emittenti italiane hanno più volte realizzato spot ad hoc inerenti al passaggio della trasmissione alla tecnologia digitale. Ma di cosa stiamo parlando effettivamente? E perché il 2019 potrebbe rivelarsi così nevralgico per la cementificazione della DAB?

Cos’è la DAB?

Partiamo dalle basi. La Digital Radio Broadcasting, o semplicemente Digital Radio, è una trasmissione digitale del segnale radiofonico realizzata con lo standard Eureka 147, noto anche come DAB+. Non si tratta di una novità, in quanto tale tecnologia fu sperimentata per la prima volta nel 1995 in Norvegia e nel Regno Unito. In Italia si comincia a parlare di Radio DAB più avanti, fino a che, nel 2016, arriva a un primo consolidamento: il 70% della popolazione italiana è raggiunto da un segnale outdoor DAB+, con copertura maggiore al nord Italia e nelle grandi città. Nell’ottobre 2018, sono diverse le radio italiane che utilizzano la trasmissione in digitale: RAI, Radio 24, Deejay, Capital, RDS, 101, Radicale, m2o, Radio Maria, Rtl, Radio Vaticana, Radio Italia, Radio Padania, 105, Montecarlo, Virgin e Kiss Kiss.

Tuttavia è la recente Legge di Bilancio a determinare un’evoluzione abbastanza significativa. Infatti, l’emendamento 89 (riguardante l’uso efficiente dello spettro e la transizione alla tecnologia 5G) disciplina che, a partire dal 1° giugno 2019, ogni apparecchio radiofonico dovrà prevedere la ricezione del segnale digitale DAB, mentre dal 1° gennaio 2020 la legge sarà estesa a tutti i dispositivi, autoradio comprese.

Quali sono i pro e i contro?

L’avvento della Radio DAB riguarda tutti gli attori in gioco: operatori del settore e consumatori, aziende e ascoltatori. Di fatto, questa tecnologia cambia notevolmente il modo di fare e di ascoltare radio su più fronti, avvicinandosi di molto al sistema del digitale terrestre.

Vantaggi

Per capire meglio a cosa stiamo andando incontro, analizziamo i vantaggi del segnale digitale:

  • La qualità dell’audio digitale è superiore a quella della trasmissione in FM;
  • La salda interazione con il segnale GPS comporterà la ricezione rapida delle informazioni sullo stato del traffico locale;
  • Ogni stazione radiofonica sarà ricercata in automatico, quindi non bisognerà memorizzare le frequenze;
  • La multiplazione del segnale, cioè la condivisione di più segnali sullo stesso canale;
  • Risparmio energetico: un’antenna DAB richiede “un decimo dell’energia necessaria ad alimentare quella di una radio FM che debba coprire adeguatamente un certo territorio. Inoltre le antenne FM possono portare il segnale di una sola emittente, mentre quelle DAB ne possono gestire fino a 20 contemporaneamente”, riporta Tomshow.it;
  • Potenzialmente, potrebbero crearsi nuovi canali radiofonici;
  • Ai vari programmi potranno essere associati testi e immagini, con l’introduzione di servizi multimediali come DLS, PAD e N-PAD;
  • L’assenza di interferenze sul segnale.

Svantaggi

Ovviamente, non tutto quello che luccica è oro. Sa vans sa dir che, anche se contenuti, vi sono degli svantaggi, che in parte ci fanno capire come mai il sistema digitale non sia ancora così diffuso:

  • Dal lato del consumatore, i prezzi del dispositivo sono ancora incerti e non proprio accessibili. Dday.it riporta un elenco di listini delle marche automobilistiche più note al mondo, con tante perplessità riguardo alle politiche aziendali che mettono la Radio DAB con un costo proporzionale a quello della vettura;
  • La copertura della trasmissione digitale sul territorio nazionale è ancora scarsa;
  • L’assenza dello switch off, conosciuto in Italia con il termine ‘Spegnimento’. In sostanza, il passaggio alla Radio DAB non costituirà la morte del segnale FM. Questo perché non è stato legiferato nulla in materia. Dal 2017, la Norvegia è l’unico paese europeo ad aver cambiato definitivamente la modalità di trasmissione, mentre la Svizzera ne farà i conti proprio quest’anno;
  • Come per il digitale terrestre, se il segnale è debole in una determinata zona, la trasmissione svanisce e non si riceverà nulla;
  • Saranno necessari un maggior numero di impianti trasmittenti rispetto alla modalità analogica, a parità di copertura areale.

DAB+-Radio DAB-consulenza radiofonica-Digital RadioCosa dobbiamo aspettarci dalla Radio DAB?

Presumibilmente, poco o nulla per quest’anno. Il cambiamento annunciato riguarderà principalmente le tasche e le metodologie di lavoro delle aziende che costruiscono gli apparecchi, che saranno chiamate anche a smaltire i vecchi prodotti in esubero. Nel consumo d’ascolto, invece, è ipotizzabile una lieve trasformazione. Senza che non vi sia uno switch off vero e proprio, molti utenti che non badano troppo alla qualità dell’audio, ad esempio, potrebbero restare con il sistema FM. C’è da aggiungere, inoltre, che non saranno in molti a cambiare la propria vettura con un’altra semplicemente per la Radio DAB. Quindi, la domanda di fondo diviene un’altra: se venisse annunciato lo spegnimetno della radio FM, cosa accadrebbe?

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Articolo a cura di Angelo Andrea Vegliante

Scritto da: Angelo Andrea Vegliante

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