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Tutto il calcio minuto per minuto: la colonna sonora della domenica

today10 Gennaio 2020

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È una bella giornata quella del 10 gennaio 1960. Perlomeno la immaginiamo così: cielo limpido, il sole invernale che scalda appena i mezzi corpi scoperti dei giocatori.

Il pallone rotola da nord a sud accarezzando ettari di campo prima di finire in rete. Via, si comincia: “Scusa Ameri, intervengo da…”. Nasce Tutto il calcio minuto per minuto. Sigla.

Tutto il calcio minuto per minuto

Tutto il calcio radio

A Taste of Honey di Herp Albert & The Tijuana Brass. È la sigla per eccellenza, il brano storico che identifica il programma. Anche se la sua introduzione è successiva alla nascita. All’inizio, infatti, Tutto il calcio minuto per minuto non aveva una sigla ma un annuncio pubblicitario. Poi, fino al 1983, venne utilizzato un frammento di Caravan nella versione di Eumir Deodato. Bisogna aspettare gli anni seguenti al 1997 per ritrovare la storica musica identificativa che resiste tutt’ora. Ma questo è soltanto l’inizio di una storia lunga 60 anni. La storia di Tutto il calcio minuto per minuto comincia con Guglielmo Moretti il quale, da attento conoscitore di sport internazionale, attinge alla Francia riproponendo ciò che avveniva sui campi del campionato locale di rugby: cronisti e inviati commentavano in diretta le vicende delle squadre in campo. All’epoca non esistevano anticipi e posticipi, lo spezzatino era soltanto un tipo di carne e le partite iniziavano tutte alle 15. Puntuale come un orologio svizzero il tifoso, munito di radiolina, si sintonizzava sulla frequenza corretta. Cascasse il mondo ma la partita non si perdeva. A Milano c’era Nicolò Carosio per Milan-Juventus, a Bologna Enrico Ameri per Bologna-Napoli, ad Alessandria Andrea Boscione per Alessandria-Padova e nello studio centrale di corso Sempione a Milano Roberto Bortoluzzi, che condusse il programma per 27 anni, passando il testimone prima a Massimo De Luca, poi ad Alfredo Provenzali e infine a Filippo Corsini.

Gli anni d’oro

A metà anni 80 Tutto il calcio minuto per minuto si espande diventando più grande di quanto non lo fosse già. Su RadioUno la trasmissione della domenica passa a reti unificate estendendo la diretta all’intera partita. È il momento di massimo splendore, i radiocronisti dettano le azioni di gioco ritmando le incursioni. È un’escalation di successi che conduce agli anni duemila con il trasferimento dello studio centrale negli studi Rai di Saxa Rubra a Roma. Da qui in poi Tutto il Calcio attinge alla sua storia fatta di episodi.

Clamoroso al Cibali!

Uno di questi è, appunto, il grido di Sandro Ciotti datato 4 giugno 1961. Era l’ultima giornata di campionato. Come oggi, l’Inter si giocava lo scudetto con la Juventus. Di fronte ai nerazzurri c’era il Catania neopromosso in serie A. Ma accadde l’impensabile: i siciliani batterono l’Inter 2 a 0. Qualcuno dice che la frase “Clamoroso al Cibali!” non fu mai effettivamente pronunciata da Ciotti nell’occasione della partita. Poco importa. Tutto il Calcio minuto per minuto è nella storia della radio anche per questo. È questione di fiducia. È nei cuori degli sportivi pure per qualcosa che non è stato detto, che prima o poi si dirà.

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Scritto da: Consulenza Radiofonica

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