Coronavirus evento annullato

Emergenza coronavirus: le Radio lasciano a casa gli ascoltatori

Tra i primi network ad annullare un evento di grande portata è stata Radio Deejay. Il 25 febbraio sarebbe andata in scena la Super Follow Deejay, la festa di compleanno dell’emittente che avrebbe coinvolto migliaia di ascoltatori e curiosi pronti a presentarsi al Party con una maschera di Carnevale per la concomitanza del martedì grasso. Ma niente c’è stato: l’Alcatraz di Milano è rimasto blindato, nessun accesso dedicato ai sorrisi.

Tanta voglia di casting: da nord a sud la ricerca dei conduttori radiofonici

A.A.A. qualcuno cercasi. Questa frase, oltre ad essere una delle canzoni meno note di Luciano Ligabue (Sopravvissuti e sopravviventi, 1993 ndr), è un evidente messaggio condiviso affinché vengano tappati buchi. Senza scomodare il trash televisivo travestito da coordinamento giornalistico sappiamo che questa ricerca, relativamente al settore che meglio conosciamo, è una richiesta esaudibile di più conduttori radiofonici. Così nascono i talent, selezioni live che nel frattempo hanno ampliato la propria offerta artistica.  

Attacco ai giornalisti: le radio romane finiscono (ancora) sotto accusa

Ci risiamo. Le radio romane – quelle che raccontano il calcio nella Capitale – sono di nuovo sotto accusa. Come in passato era già stato evidenziato da più parti le emittenti capitoline, per bocca dei conduttori, si rendono protagoniste di episodi che alimentano prima di tutto violenza verbale. In questo caso sono costruttrici di violenza coloro che dell’odio ne fanno parola in una una forma difficile da anestetizzare.