Radio Castelluccio evento Salerno

Radio Castelluccio protagonista con “Mettiamo in Radio il Territorio”

Le radio del territorio campano si uniscono e, per la prima volta insieme, promuovono la comunicazione radiofonica per la sua efficacia, utilità e intrattenimento. Così viene presentato l’evento “Mettiamo in Radio il Territorio”: un RadioShow completamente gratuito che, mercoledì 12 agosto, accende le luci della diretta all’Arena del Mare di Salerno. Un evento cercato da Lucio Rossomando, editore di RCS75 Radio Castelluccio, che ha pensato di chiamare a raccolta diverse emittenti del territorio campano.

Striscione di protesta per la Roma

Non ascoltate le radio romane: un calcio contro le emittenti della Capitale

Con la Juventus che è a un passo dal vincere l’ennesimo scudetto, la prima antagonista della stagione è al momento la Lazio. I biancocelesti allenati da Simone Inzaghi hanno disputato fin qui un ottimo campionato, anche se nelle ultime uscite hanno mostrato un calo fisico e psicologico al quale nessuno era più abituato, lasciando alcuni punti per strada. Non va meglio all’altra squadra della Capitale, la Roma, che vorrebbe ottenere almeno la qualificazione in Champions League per la prossima annata. Non sarà facile per la squadra di Paulo Fonseca, la pressione è tanta e arriva, come di consueto, dalle radio romane.

Covid-19

Un calcio al coronavirus: le radio sportive in emergenza

Dopo quello delle grandi guerre mondiali nessun altro periodo è stato così difficile. Per questioni ambientali, certo, ma anche economiche. E proprio come accadeva durante i conflitti bellici la radio fa la sua parte entrando nelle case di tutti. Anche di chi la fa, la radio. In questo senso il coronavirus ha svuotato gli studi e gli stadi, ma le emittenti calcistiche continuano a trasmettere ogni giorno. Roma e Lazio, per esempio, sono le squadre di serie A più chiacchierate in termini di radio private allineate alle misure di prevenzione della diffusione del contagio.

Coronavirus evento annullato

Emergenza coronavirus: le Radio lasciano a casa gli ascoltatori

Tra i primi network ad annullare un evento di grande portata è stata Radio Deejay. Il 25 febbraio sarebbe andata in scena la Super Follow Deejay, la festa di compleanno dell’emittente che avrebbe coinvolto migliaia di ascoltatori e curiosi pronti a presentarsi al Party con una maschera di Carnevale per la concomitanza del martedì grasso. Ma niente c’è stato: l’Alcatraz di Milano è rimasto blindato, nessun accesso dedicato ai sorrisi.

Tanta voglia di casting: da nord a sud la ricerca dei conduttori radiofonici

A.A.A. qualcuno cercasi. Questa frase, oltre ad essere una delle canzoni meno note di Luciano Ligabue (Sopravvissuti e sopravviventi, 1993 ndr), è un evidente messaggio condiviso affinché vengano tappati buchi. Senza scomodare il trash televisivo travestito da coordinamento giornalistico sappiamo che questa ricerca, relativamente al settore che meglio conosciamo, è una richiesta esaudibile di più conduttori radiofonici. Così nascono i talent, selezioni live che nel frattempo hanno ampliato la propria offerta artistica.  

Attacco ai giornalisti: le radio romane finiscono (ancora) sotto accusa

Ci risiamo. Le radio romane – quelle che raccontano il calcio nella Capitale – sono di nuovo sotto accusa. Come in passato era già stato evidenziato da più parti le emittenti capitoline, per bocca dei conduttori, si rendono protagoniste di episodi che alimentano prima di tutto violenza verbale. In questo caso sono costruttrici di violenza coloro che dell’odio ne fanno parola in una una forma difficile da anestetizzare.