Censura in radio

Il confine della censura: quando una radio supera il limite

Fin dove una radio può spingersi per non essere censurata? Stabilito che con la libertà di opinione una radio può dire quello che vuole a patto di non arrecare danni irreversibili, pensiamo per esempio allo Zoo di 105 oppure a La Zanzara di Radio 24. Se fossimo in un’altra nazionale questi due programmi trasmessi su emittenti nazionali avrebbero già chiuso i battenti: uno perché trasmette termini volgari; l’altro perché trasmette termini volgari e spesso rischia di creare casi diplomatici senza precedenti. Ma per fortuna in Italia r-esiste la libertà di espressione.

Bye Bye tormentone: le radio mandano in archivio la musica dell’estate

Voglia di ballare. Il reggae. In spiaggia. La memoria è ancora fresca e per dimenticare uno dei tormentoni assoluti dell’estate c’è ancora tempo. I Boomdabash & Alessandra Amoroso con Karaoke anche quest’anno ci hanno fatto saltare dalle sedie, in piedi. In spiaggia. Perché canzoni del genere sono fatte apposta per divertire, contengono allegria come ingrediente unico. Qualcuno però sarà felice di sapere che questo tormentone sta per finire nell’archivio dei ricordi dell’estate più anomala di sempre.

Bambino urla al microfono

Il “brutto” della diretta: discussioni e parole da censurare

Quando viene oltrepassato il limite della personalità? E quando bisogna fare attenzione a quello che si dice? Rispondendo soprattutto alla seconda domanda, diciamo che sempre bisogna fare attenzione a quello che si dice quando si fa radio. Attenzione e concentrazione sono elementi chiave che si fondono in un unico concetto disciplinare: tutto quello che dirai sarà usato contro di te. Quindi, sbagliando, avremmo diritto a un avvocato. Ai giovani conduttori si dice di fare radio come al bar. In altre parole, bisogna immaginare una situazione sciolta ed amichevole. Ma deve essere un bar educato quello che abbiamo costruito nella nostra mente.