Cambiamento

Da Radio Deejay a Capital: conferme e ingressi per la nuova stagione

Finita l’estate, giunto settembre, è tempo di cambiamenti. La dieta radiofonica inizia di lunedì come tutte le diete. Editori e direttori traggono il bilancio estivo e arrivano alla madre di tutte le conclusioni: cambiamo. Per meglio dire: torniamo come prima. Prima dell’estate. Così i sostituti che avevano presto il posto dei senior tornano ad occupare il ruolo di comprimari. Non è una bocciatura, le cose vanno proprio così.  
Dunque i cambiamenti. Partiamo da Radio Deejay, che ha confermato il palinsesto pre-estate.

Bambino urla al microfono

Il “brutto” della diretta: discussioni e parole da censurare

Quando viene oltrepassato il limite della personalità? E quando bisogna fare attenzione a quello che si dice? Rispondendo soprattutto alla seconda domanda, diciamo che sempre bisogna fare attenzione a quello che si dice quando si fa radio. Attenzione e concentrazione sono elementi chiave che si fondono in un unico concetto disciplinare: tutto quello che dirai sarà usato contro di te. Quindi, sbagliando, avremmo diritto a un avvocato. Ai giovani conduttori si dice di fare radio come al bar. In altre parole, bisogna immaginare una situazione sciolta ed amichevole. Ma deve essere un bar educato quello che abbiamo costruito nella nostra mente.

Radio On Air

Emergenza coronavirus: l’informazione della radio locale ci salverà

Emergenza coronavirus: per fortuna c’è la radio. Meglio se in diretta. La radio è da sempre il mezzo di informazione che non si spegne mai, più della televisione. In questo momento di emergenza sanitaria la radio può essere identificata come una piccola eroina al pari di tutte le forze umane che la compongono: conduttori, giornalisti, segretari, editori; a ognuno la sua parte. A ognuno il compito di essere collante tra l’informazione e il cittadino. Adesso, appunto, è il momento di accendere la radio anche a casa.

Quanto conta oggi la dizione in radio

Nei primi anni della radio la conduzione era formata, tra le altre cose, dalla corretta impostazione della lingua parlata, dalla certezza che chi veniva mandato in onda sapesse mettere l’accento giusto su ogni parola; in altri termini che conoscesse la dizione. Da quegli anni a oggi ne è passato di tempo, la storia è cambiata…