Interviste

Donne che fanno la differenza: riparte Sue Eccellenze in Rosa

today14 Settembre 2020

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Giuliana Carosi e Alessia Lautone, la Giu e la Lau, come affettuosamente si riferiscono l’una all’altra. Sono loro le conduttrici di Sue Eccellenze in Rosa, il programma in onda su Rai Radio Live che racconta le storie di donne italiane che eccellono in determinati settori. Dai nomi di donne conosciute in Italia e all’estero, a quelli di altre meno note ma altrettanto importanti per il nostro Paese, Sue Eccellenze passa dallo storytelling alle interviste in modo leggero ma mai banale. Il tutto condito dalla simpatia e dall’affiatamento di due professioniste che sanno dare voce a chi ha qualcosa da dire.

Sue Eccellenze riparte a breve con la 5^a stagione. Quali sono le novità di quest’anno? 

Alessia: Non lo sappiamo! Di certo sarà una novità continua, di minuto in minuto. La vera novità saranno proprio le nostre eccellenze perché ogni volta diverse, ogni volta ci stupiscono e quest’anno avremo delle sorprese straordinarie. 

Giuliana: Ci stiamo concentrando anche su eccellenze meno note al grande pubblico, ma che hanno delle storie davvero pazzesche, che vale la pena far conoscere. 

Mi rivolgo ora a Giuliana, la veterana della trasmissione: com’è nato il programma? C’è stata un’evoluzione nel corso del tempo?

Giuliana: L’idea del programma è nata tre anni fa, insieme ad un altro collega, seduti al tavolo di un bar. Bevendo amabilmente caffè, stranamente non corretto, abbiamo pensato di creare appunto una trasmissione che raccontasse le eccellenze italiane che avessero un forte legame con il territorio. Ce ne sono tantissime, non sono sempre solo i grandi nomi che fanno la storia, ci sono anche tante piccole storie di aziende tramandate di generazione in generazione, che vanno avanti da secoli. Siamo partiti proprio da queste, alcune le conoscevamo già e abbiamo deciso di dare loro voce. Sicuramente poi c’è stata un’evoluzione grazie anche all’arrivo di Alessia, con la quale abbiamo pensato di dedicarci alle eccellenze “in rosa”, quindi ci siamo concentrate soprattutto sulle donne che, nonostante il momento che stiamo vivendo, stanno facendo tanto per l’Italia. Facciamole conoscere, facciamole parlare.

Cosa avete scoperto sulle donne andando alla ricerca di eccellenze?

sue eccellenze in rosaAlessia: Abbiamo scoperto qualcosa che forse già sapevamo, ma che è emerso con più forza. Le donne si impegnano in una maniera incredibile. Sono caparbie, hanno fantasia, lavorano sodo. Non voglio generalizzare ma spesso gli uomini dicono, le donne fanno. Abbiamo trovato delle persone davvero incredibili, con ruoli fondamentali in aziende che hanno creato, fondato, alle quali sono subentrate. Successi silenziosi, che lavorano sotto ma che ci sono e sono straordinari. Le donne sono e sono state fondamentali soprattutto in questo periodo di lockdown, hanno fatto la differenza. 

Giuliana: condividendo tutto ciò che ha detto Alessia, c’è anche un altro elemento da sottolineare. Ciò che è diventato sempre più evidente è che la maggior parte delle storie di donne che funzionano nelle loro attività, nei loro progetti, sono quelle che fanno squadra con altre donne. Quindi sfatiamo anche il mito della donna che non va d’accordo con la donna. Alcune di loro non vanno d’accordo con certi tipi di donne, ma la donna intelligente, quella che fa le cose con passione, con tenacia, con arguzia, è colei che va d’accordo con la donna con la quale lavora. Si possono fare grandi cose insieme anzi, forse le storie che hanno funzionato di più sono proprio quelle di donne che hanno lavorato facendo rete con altre donne. Possono nascere delle discussioni, ma questo accade anche tra uomini e donne, quindi sfatiamo questo luogo comune perché è diventato uno stereotipo, un alibi anche abbastanza fastidioso.  

Nell’Italia post lockdown diverse cose sono cambiate e tante sono ancora in divenire. Le prossime puntate di Sue Eccellenze rifletteranno anche il periodo complesso che stiamo vivendo?

carla facciAlessia: beh, abbiamo visto molte società che lavorano in smart working, ed anche in questo caso le donne si sono ritrovate a fare quattro o cinque lavori diversi. Abbiamo sentito persone che mentre stavamo per andare in onda aiutavano i figli a fare i compiti e poi dall’altra parte magari stiravano o avevano il sugo sul fornello. Addirittura, non me ne vorrà Carla Fracci, quando l’abbiamo intervistata ci ha detto che stava facendo le pulizie di casa ed è venuta poi a fare l’intervista con noi.

Giuliana: Carla Fracci una di noi! 

Alessia: Una donna meravigliosa, con una tenacia pazzesca, che ha veramente tanto da insegnare e non soltanto sul fronte artistico.

Dal punto di vista editoriale come preparate le puntate? E come scegliete gli ospiti da intervistare?

Alessia: (Risate)… lo vuoi davvero sapere? Sempre davanti a qualcosa di alcolico!

Giuliana: come specifichiamo o sempre durante le nostre puntate, dato che parliamo spesso anche di eccellenze di vini e quant’altro, lo facciamo sempre con moderazione. È la modalità migliore per apprezzare le eccellenze del nostro Paese, quindi ne parliamo davanti a qualcosa di alcolico, ma assolutamente in maniera moderata. 

Alessia: Ci incontriamo sempre all’ora dell’aperitivo, ci mettiamo sedute e diciamo: adesso che si fa? Lì per lì sembra che non succeda nulla, poi invece troviamo sempre persone da chiamare, persone da eliminare nel senso che sono sempre molte di più di quelle che ci aspettavamo. Poi leggiamo tutte le lettere e i messaggi che ci arrivano e quindi vagliamo le storie e decidiamo a chi dare spazio. Di solito scegliamo quelle più interessanti, di chi ha davvero qualcosa da dire. 

E poi c’è il vostro supporto tecnico, la “quota azzurra” come lo chiamate voi, cioè Alfredo Porcaro…

Giuliana: Alfredo è una parte fondamentale della nostra trasmissione, intanto perché ci sopporta e ci supporta. Ci accompagna dalla prima edizione ed ha visto nascere e crescere questo programma. Una bravissima persona e un grande professionista quindi lo ringrazio, però faccio anche un appello: niente più scarpe viola Alfredo, ti prego!

Alessia: Alfredo si è messo in gioco ed è una parte essenziale del programma. Magari dà uno sguardo, fa un cenno con la mano, lui partecipa attivamente alle interviste quindi per noi è molto importante e spero si percepisca anche dall’esterno.

Giuliana: E soprattutto è una persona che ascolta. Io ho già lavorato per altre radio e non sempre si trova il tecnico che ascolta, perché magari si occupa più di produzione, post produzione o altro. Lui invece lo fa, è parte attiva e questa è una rarità. 

Secondo me con voi due si diverte anche molto!

Alessia: anche secondo me, forse dovremmo chiedergli un cachet… (altre risate)

Voi due venite principalmente dal mondo del giornalismo. Com’è invece lavorare in ambito radiofonico? 

Giuliana: Beh, la radio è un modo per mettere insieme una grande passione come quella del giornalismo e la componente del divertimento. Si può riuscire a fare qualcosa di sensato, una trasmissione di contenuto ma divertendosi, magari usando dei toni più leggeri, frizzanti, pur parlando di contenuti seri e concreti.

Alessia: per me la radio è libertà. Ti senti libero di poter sperimentare delle cose che altri mezzi non ti permettono. E poi la voce è importante. Non so se è solo una mia impressione, ma sentendo solo la voce forse le persone si aprono di più. Abbiamo raccontato storie che non pensavamo di poter raccontare, eppure mentre gli ospiti parlano si sentono a casa con me e Giuliana, c’è sempre un’aria familiare, da salotto, e d’altronde anche noi ci sentiamo a nostro agio quindi questo è un valore aggiunto per tutti.

A proposito di valore aggiunto, dalle puntate di Sue Eccellenze e dai video fuori onda che postate sui social si nota l’affiatamento che c’è tra voi. Anche questo è un valore aggiunto nel vostro lavoro?

Alessia: Assolutamente sì. La cosa bella tra me e Giuliana è che andiamo d’accordo e nessuna delle due si preoccupa di chi parla di più e chi meno durante la trasmissione. Sappiamo benissimo che il successo dell’una è il successo dell’altra, se funziona una cosa funziona per tutti e quindi non abbiamo nessun problema a metterci in mostra, ce lo dicono anche dall’esterno.

giuliana e alessia in studioGiuliana: non è una cosa scontata ma abbiamo avuto conferme su questa alchimia tra noi. E davvero non c’è mai nulla di studiato, nonostante le trasmissioni siano registrate. Quando siamo in studio abbiamo sicuramente la nostra scaletta preparata ma neanche la guardiamo, quindi è veramente tutto frutto di questa alchimia innata.

Alessia: vorrei aggiungere una cosa. Io e Giuliana ci prepariamo molto. Quando c’è un ospite in studio ne conosciamo vita morte e miracoli. Giuliana è una delle professioniste migliori con le quali ho lavorato. È una persona che fa le cose sul serio ma senza prendersi sul serio, e questo è bellissimo perché è attenta, precisa, professionale, ma allo stesso tempo non ha bisogno di imporre la sua presenza. Nel momento in cui c’è l’ospite è lui stesso che fa la trasmissione, noi siamo solo un mezzo per raccontare le storie. E questo mezzo cerchiamo di utilizzarlo in maniera semplice, facendo anche delle domande sciocche che magari sono proprio quelle che gli ascoltatori vorrebbero sapere. Nella semplicità sta la straordinarietà di questo programma. 

Giuliana: capite perché la Lau sarà sempre il mio direttore ad personam nella vita? Neanche devo spiegare il motivo, ha fatto tutto lei!

Quindi è così che gli ascoltatori partecipano a Sue Eccellenze, commentando le puntate, chiedendo curiosità e dandovi spunto sulle domande da porre ali ospiti…

Alessia: Per noi lo studio è anche l’attenzione sui messaggi che ci arrivano, sulle segnalazioni, sulle email, su Facebook ecc. Fa assolutamente parte della preparazione editoriale del programma. D’altra parte se non ci fossero gli ascoltatori tutto questo non avrebbe senso, quindi è giusto che siano loro i protagonisti. 

Qual è l’Eccellenza che più di tutte sognate di intervistare?

Giuliana: Totti! Non è una donna ma è sempre un’eccellenza… oppure Raffaella Carrà! Facciamo un appello? Raffa rispondici…

Alessia: io vorrei intervistare il prossimo Premier, magari sarà donna, chissà. Questo è il mio sogno.

Giuliana: Beh Lau, potresti candidarti tu… ti vedrei benissimo come Premier!

Alessia: Eh no, io preferisco restare in radio a fare il programma con la mia Giu.

Intervista a cura di Elisabetta De Falco per Consulenza Radiofonica – La Professionalità On Air!

Scritto da: Elisabetta De Falco

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