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Radiovisione, dove i radioascoltatori diventano spettatori

today19 Gennaio 2023 1

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Se prima la radio era solo ed esclusivamente voce ed ascolto, oggi sta diventando visione e spettacolo. Sono sempre più le radio locali e i grandi network a transitare verso la radiovisione, dove gli ascoltatori diventano dei veri e propri spettatori. La radio, infatti, sta diventando sempre più flessibile, spostandosi da un device all’altro e assumendo forme completamente diverse tali da poter soddisfare le esigenze nascenti dei diversi target.

Se all’inizio la radiovisione era percepita come qualcosa di fuorviante ed estraneo, è nel periodo del covid che si è compreso il suo potenziale riscuotendo sempre più apprezzabilità presso il pubblico.

A conferma di ciò, parlano i dati Censis 2021: durante l’anno e mezzo di pandemia da Covid-19, oltre 5 milioni di italiani hanno scoperto per la prima volta la radiovisione sugli schermi televisivi, su PC, tablet e smartphone percependola come credibile, professionale, sempre in diretta e fruibile su qualunque schermo.

Quanti ascoltatori fruiscono della radiovisione?
Quanti ascoltatori fruiscono della radiovisione?

5 buoni motivi per scegliere la radiovisione

  • Arricchisce la reputazione della radio
  • Consente di essere versatili e fruibili sui nuovi media (smartphone, tablet, smart TV, ecc.)
  • Permette l’integrazione dei social network e maggiore coinvolgimento e fidelizzazione dei radioascoltatori
  • Rappresenta uno spazio innovativo per spot pubblicitari

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Scritto da: Benedetta Gambale

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