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Servizi per le radio e ciò che fa la differenza: intervista al direttore di New Radio Srl

today20 Maggio 2020

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In pochi possono vantare di conoscere il mondo della radio a tutto tondo, ma Roberto Brandolini è uno di questi. Regista, speaker, sound designer e programmatore musicale. Oggi direttore tecnico e commerciale di New Radio Srl e distributore di uno dei software di automazione per la regia radiofonica più conosciuti ed utilizzati al mondo: MB Studio. Da sempre esperto di tecnologie e sistemi digitali applicati al settore. La nostra intervista ad un professionista della radio è un’occasione per approfondire le tante sfaccettature di un universo in continua evoluzione.

Come è nata la tua passione per la radio?

aradiocittaunoHo sempre avuto una grande passione per la radio. Nel 1973 abitavo a Reggio Emilia, avevo circa 12-13 anni e avevo già cablato con un cavo tutti i miei vicini di casa per “costringerli” ad ascoltare una pseudo radio che facevo dalla mia camera, collegata con tutti gli appartamenti del palazzo. Mia madre mi racconta che già a 5 anni passavo le mie giornate con il mangiadischi, a 10 anni facevo dei programmi radiofonici registrati sulle cassette ma nessuno me l’ha insegnato, è una cosa che mi è venuta spontanea. Poi il grande amore per la radio è sbocciato negli anni ’70 quando ascoltavo Alto Gradimento, di Arbore e Boncompagni, sono loro che mi hanno fatto innamorare della radio.

Poi qual è stato il tuo percorso nel settore radiofonico?

La prima radio ufficiale in cui ho lavorato era Radio Reggio, nel ’75, ma il mio compito era semplicemente quello di rispondere al telefono. Poi mi sono fatto avanti e mi hanno messo davanti un mixer a fare regia. Dopo pochi mesi andai a lavorare in un’altra radio, sempre a Reggio Emilia, facendo delle trasmissioni in voce, pensa che marinavo la scuola per questo! Nel ’79 sono tornato a Roma e l’anno successivo ho aperto una radio, inizialmente di quartiere, che si chiamava l’Aradio Città Uno. Pian piano abbiamo cominciato a crescere e tra il 1985-86 trasmettevamo a livello multi regionale. È stata una radio che ha segnato tantissimo l’emittenza romana degli anni ’80, era molto innovativa, ha fatto scuola per un modo di fare un po’ strano, scanzonato, sicuramente non passava inosservata.

digitalSuccessivamente mi sono divertito a dirigere per qualche anno alcune grosse radio romane e contemporaneamente ho cominciato a lavorare per la Rai. Sono entrato come esterno nel ’90 e sono rimasto a Rai Radio 2 fino al 2011. Lì mi sono occupato quasi sempre di regia ma anche del format radiofonico e del sound design. Lavoravo su tutto ciò che riguardava la musica, la jinglelistica e il sistema di messa in onda. Dal 1994 al 2000 ho diretto a Roma Radio M100 che in quel periodo era la radio numero uno della Capitale.

Intanto nel 2000 iniziavano a nascere le primissime radio sul web ed essendo sempre stato un pazzo della tecnologia decisi di fondarne una: Radio DeeGay. I primi anni sono stati sperimentali perché non c’erano leggi che regolamentassero le web radio. Più tardi, nel 2006, siamo riusciti a far quadrare la burocrazia e DeeGay è partita ufficialmente. Ancora oggi è una delle radio web più ascoltate in Italia e con tematica lgbt più seguita nel mondo, insieme a quella tedesca.

Come e quando è nata la tua società, New Radio?

new radio logoA quei tempi utilizzavamo i servizi di un’agenzia esterna ma non eravamo soddisfatti. Così, con il mio socio e marito, abbiamo pensato di creare una società che potesse fornire gli stessi servizi ma come volevamo noi. Abbiamo quindi provato a mettere DeeGay su una nostra struttura, nel giro di qualche mese abbiamo attaccato altre 4 o 5 radio che stavano nascendo in quel periodo e così è nata New Radio. Abbiamo continuato a crescere ed attualmente contiamo oltre tremila clienti. Poi qualche anno fa abbiamo fatto una vacanza a Gran Canaria, ci è piaciuta tantissimo e il risultato è che abbiamo deciso di spostare la nostra vita e il nostro lavoro qui. Abbiamo aperto una società analoga con cui lavoriamo per prendere il mercato spagnolo e latino americano, e allo stesso tempo da qui controlliamo l‘azienda che ha ancora sede a Roma.

MB studio è uno dei software di automazione più utilizzati per la regia radiofonica. Cosa significa per te essere parte di questo?

Maurizio Burato ha creato questo software quasi 25 anni fa. Nel 2012, per diversi motivi, ci ha proposto di occuparci del programma con il quale noi già lavoravamo e che vendevamo ai nostri clienti. Oggi lui continua a produrre MB Studio e a gestirne la realizzazione dal punto di vista tecnico, noi invece ci occupiamo di tutto quello che riguarda la vendita e l’assistenza clienti. Ti posso dire una cosa, è ovvio che mi fa piacere ma è anche un grosso lavoro. Purtroppo, in particolare dall’Italia, MB Studio ci porta diversi grattacapi. Il programma ha più o meno 18 mila licenze, ciò significa che dietro c’è un discorso di assistenza davvero impegnativo. In più il mondo della radio sta cambiando e a volte si fa fatica a far capire alle nuove generazioni concetti che invece risultano normali per persone che avevano a che fare con la radio negli anni ’70-80.

In che modo sta cambiando la radio?

mic new radioLa magia che c’era anni fa ora non c’è più per tanti motivi. Le persone non concepiscono più la radio come qualcosa di propositivo, non c’è più la radio o lo speaker che ti guida all’ascolto di qualche cosa. Anche a livello di contenuto spesso si cerca il gossip spicciolo, o più semplicemente tanta gente non è più abituata all’idea che il conduttore proponga un certo discorso musicale. Oggi le persone si fanno la propria playlist, c’è quasi un rigetto nell’accettare che qualcuno faccia un palinsesto apposta, quando l’ascoltatore può costruirsi lui stesso il palinsesto che vuole. Questo secondo me è una grossa perdita perché la radio, come l’abbiamo vissuta noi, era un qualcosa che dava delle emozioni ormai irripetibili.

Nonostante questo, non sono neanche d’accordo con le operazioni nostalgiche. Trovo ormai superato quel modo di trasmettere proprio degli anni ’70-80, di una certa impostazione nella conduzione. Credo che oggi vinca chi riesce a fare radio con un sistema “tradizionale” di base ma allo stesso tempo sfruttando il linguaggio e le tecnologie attuali. Altrimenti si rischia di fare qualcosa che può capire solo chi fa parte di una certa generazione. Ciò che invece funziona è mantenere un’idea di radio tradizionale offrendo il prodotto con tutti gli strumenti attuali a disposizione, anche se diventa sempre più difficile.

La tua esperienza nel settore è un valore aggiunto per New Radio, l’azienda non vende solo un prodotto ma guida e consiglia anche il cliente…

Il successo dell’azienda è dovuto proprio al fatto che a differenza di altri, noi abbiamo offerto da subito anche l’assistenza. È ciò che ci distingue perché abbiamo sempre seguito il cliente, siamo stati i primi in Italia a rispondere sempre al telefono, ad avere costantemente qualcuno che può dare una mano. E questo ha fatto la differenza. Certamente ha contribuito molto anche il fatto che dietro ci fosse una persona che avesse tanta esperienza nel settore. Su alcuni aspetti non tutti sono in grado di dare delle risposte concrete, o forse rispondono in base a quello che hanno letto. Io invece rispondo secondo il mio vissuto, e questo è importante soprattutto nell’acquisizione dei clienti.

Di recente è nata una partnership tra New Radio e Consulenza Radiofonica: di cosa si tratta?

La collaborazione prevede una video-rubrica dedicata sul portale e sui social di Consulenza Radiofonica nella quale spiegheremo le novità di MB Studio e gli utenti potranno interagire ponendo delle domande o perplessità a riguardo. Non solo, terremo aggiornati tutti gli appassionati del mondo radiofonico sui vari prodotti di New Radio con anteprime e curiosità. Una bella occasione per unire le nostre competenze ed arricchire i servizi offerti alle radio.

assistenza new radio

Se avete dubbi o quesiti da porre per le prossime puntate della video rubrica scrivete a info@consulenzaradiofonica.com. Nella prima puntata è il nostro Consulente per le radio a rivolgere un paio di domande a Roberto Brandolini. Clicca qui per vederla.

Intervista a cura di Elisabetta De Falco per Consulenza Radiofonica – La Professionalità On Air!

Scritto da: Elisabetta De Falco

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