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Nelle zone rosse è consentito ai lavoratori della radio recarsi presso gli studi?

today16 Aprile 2021

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Emergenza da Covid: è consentito ai lavoratori delle radio recarsi presso gli studi di trasmissione?

Anche il mondo dell’emittenza radiofonica vive con apprensione questo drammatico momento causato dal Covid-19. Le emittenti radiofoniche, oltre ad intrattenere la popolazione con i propri programmi, svolgono un servizio pubblico di informazione, e contribuiscono a divulgare le corrette misure precauzionali per contenere la diffusione del virus.

Le emittenti prestano anche particolare attenzione al proprio personale, dipendente e volontario, predisponendo le costanti sanificazioni dei locali di trasmissione e vigilando sul rigoroso rispetto delle regole sanitarie.

Che cosa fare per gli spostamenti?

Nelle zone rosse è consentito ai lavoratori della radio recarsi presso gli studi di trasmissione?

 

Nessun dubbio se la radio rientra nella categoria “commerciale” e se l’incaricato è un lavoratore dipendente. Ma che cosa prevede la normativa di urgenza per le radio che, gestite da associazioni esercenti “Servizi di informazione e comunicazione”, si avvalgono delle prestazioni lavorative di volontari?

Per provare a dare risposta all’interrogativo è opportuno esaminare la normativa emergenziale, e verificare le interpretazioni rese dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Gli spostamenti per rendere attività di volontariato funzionali ad assicurare il mantenimento di servizi ritenuti “essenziali” sono certamente consentiti;

rimane salva la necessità di dimostrare che tale attività, svolta nell’ambito di un’associazione di volontariato, sia consentita e possa essere motivata adducendo a causa giustificativa l’espletamento del servizio di volontariato sociale.

Le ragioni dello spostamento devono essere “comprovate”; questo significa che si deve essere in grado di dimostrare che si sta andando (o tornando) al (dal) lavoro, anche tramite l’autodichiarazione o con ogni altro mezzo di prova, la cui non veridicità costituisce reato. In caso di controllo, si dovrà dichiarare la propria necessità lavorativa. Sarà cura poi delle Autorità verificare la veridicità della dichiarazione resa con l’adozione delle conseguenti sanzioni in caso di false dichiarazioni.

È consigliabile, in ogni caso, portare con sé uno stampato del palinsesto dei programmi dell’emittente da cui si possa evincere il proprio impegno lavorativo volontario e lo spazio di programmazione di riferimento.

Articolo a cura dell’avvocato Italo Mastrolia

www.italomastrolia.it

Scritto da: Italo Mastrolia

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