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I 7 consigli di Consulenza Radiofonica per avere la musica giusta sulla tua radio

today26 Luglio 2017

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Da oggi parte una nuova serie di post dedicati ai piccoli, veloci ma essenziali consigli legati al mondo della consulenza aziendale nel campo radiofonico. Il primo argomento che toccheremo é fondamentale:

La Musica

Che musica metto nella mia radio ? Sono tanti gli errori che si commettono in questo campo e qualche settimana fa avevamo riassunto il concetto in un video tutorial. Eccolo

Ma analizziamolo punto per punto:

Al primo posto avevamo inserito il divieto assoluto di copiare, sopratutto le grandi realtà radiofoniche fm. Da oggi in poi andremo sempre più verso un frazionamento degli ascolti. Grazie alle nuove metodologie  (Dab, Dab, Digitale Televisivo Terrestre ed Aggregatori)  é quindi possibile ascoltare qualsiasi tipo di radio con qualsiasi tipo di musica e/o contenuto OVUNQUE. Quindi è inutile imitare, cerchiamo la fetta di ascoltatori adatti al nostro format musicale.

Analizziamo e scegliamo la musica solo ed esclusivamente pensando a loro in modo da renderli fedeli alla nostra emittente. Per quello che riguarda le radio che fanno dell’ascolto in Fm e Dab il loro punto di forza c’è da analizzare anche il fattore territoriale: non è detto che un determinato genere musicale o format vada bene in qualsiasi parte d’Italia perché ci sono fattore antropologici e culturali che lo andranno ad influenzare.

Un altro errore comune alle piccole e medie realtà è la creazione di una radio troppo personale.

Faccio un esempio.

Personalmente ricordo lo strano caso di un editore che non voleva sentire ASSOLUTAMENTE SULLA SUA EMITTENTE Claudio Baglioni. In un contesto di radio pensata per un pubblico Teen o Generazione Z la scelta potrebbe essere comprensibile, ma fareste mai una scelta così assurda per una radio dal forte impatto sui 40/50 enni? Riuscireste ad immaginare (sempre per esempio) Radio Subasio senza Baglioni, Dalla, De Gregori ? Assurdo ma, a volte, capita anche questo.

Suono un po’ di tutto così accontento tutti.

FALSO. Non è assolutamente vero. Le ricerche di settore dimostrano che si potrebbe fare la radio di successo utilizzando 5/6 categorie musicali al massimo. Le emittenti che suona un po’ di tutto non accontenta nessuno. Esempio: se amo il rock metterò Virgin Radio e non una radio che prima suona Guns N’ Roses e poi di seguito Laura Pausini. Più restringi il tuo campo musicale maggior risultato avrai sul lungo termine.

Prendiamoci cura della nostra musica

Quante volte vi capita di sentire una radio ed alla fine di un brano c’è il classico “buco” di 5/6 secondi ? In gergo tecnico gli addetti al settore lo chiamano “bianco” ed è lo spauracchio di ogni bravo fonico. Questo è un altro enorme difetto di alcune emittenti che, a volte, abbandonate a se stesse anche per i troppi impegni dei collaboratori trascurano il fulcro di ogni radio: 

L’archivio Musicale

L’archivio musicale è il cuore di ogni emittente e se non ce ne prendiamo cura almeno una volta alla settimana editando i brani, spostandoli di categoria, cambiando il gradimento, inserendo in maniera tecnicamente perfetta intro e outro prima o poi  dovremo fare i conti con un brusco e deciso calo dei nostri ascolti.

Post a cura di Alfredo Porcaro

Consulenza radiofonica, La Professionalità On Air.

Scritto da: Consulenza Radiofonica

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