Interviste

360 Broadcasting, il primo master in Italia dedicato ai professionisti della radio

today8 Febbraio 2021

Sfondo
share close

Un master online unico nel suo genere. Un percorso di formazione di altissimo livello, pensato per le diverse professionalità della radio. Un viaggio nel mondo della radiofonia condotto da relatori di caratura nazionale ed internazionale, che offrono la loro esperienza al servizio degli operatori radiofonici che vogliono potenziare la propria conoscenza del settore. Il tutto in una cornice davvero unica, un posto ricco di prestigio e significato di cui scoprirete di più leggendo questa intervista. Di questo e tanto altro, abbiamo parlato con Lello Orso, innovatore e grande esperto di radio, nonché ideatore del master. La sua vastissima esperienza si snoda tra la creazione e progettazione di format, la consulenza, la conoscenza del mercato radiofonico e tanto altro. Partendo proprio dal suo percorso professionale, Lello Orso ci regala riflessioni sul mondo della radiofonia e la sua visione sui cambiamenti che hanno riguardato alcuni aspetti del fare radio.

Lello, raccontami quali sono stati i punti salienti della tua carriera. Quali sono le  esperienze che non puoi tralasciare quando pensi al tuo lavoro? 

lello orso Tutto parte dalle famose radio locali di un tempo, la mia generazione arriva da quel mondo. Io facevo le mie trasmissioni e ascoltavo tantissima radio, ma decisi che dovevo migliorarmi. Cominciai a seguire un corso di dizione, educazione della voce e interpretazione dei testi che mi aiutò moltissimo nella tecnica e nella gestione della parola. Ho lavorato tanto su una serie di caratteristiche che mi servono ancora oggi. Da lì poi è partita la mia voglia di fare radio. Sono stato sul mercato nord americano per un decennio, per farla breve credo di aver lavorato in circa sei radio americane e due televisioni, mentre in Italia l’esperienza più importante a livello radiofonico è stata 101 Radio Milano International, quella che ora è R101, e poi Radio Kiss Kiss. Attualmente sono consulente radiofonico per il nord America da qualche anno, sono rimasto nell’ambiente, ma più dietro le quinte. Ho lavorato anche nella discografia con Bollicine, l’etichetta di Vasco Rossi. Negli anni ho fatto spot, conduzione, ho prestato la mia voce a documentari, tutto questo soprattutto grazie allo studio. Penso che per raggiungere un certo livello di performance bisogna sempre studiare. Oggi quando ho del tempo libero seguo con grande attenzione quello che è il mondo della radio in generale, quello che succede in Italia ma anche in Europa e nel resto del mondo.

Quale aspetto della tua esperienza in America ritieni più interessante?

La mia fortuna è stata quella di incontrare tantissima gente. Negli anni ho avuto modo di conoscere persone di culture diverse, cosa che per un italiano che arriva dalla provincia non è sempre scontato. In America c’è spesso l’occasione di un grande arricchimento culturale. Lavorare lì mi ha dato la possibilità di ampliare la mia vision. Grazie a questo arricchimento si può arrivare a capire l’approccio, la tecnica e soprattutto la mentalità che un tipo di azienda può avere in un mercato rispetto ad un altro.  

La radio americana viene spesso presa come modello di riferimento, soprattutto per quanto riguarda la radio di flusso. Quanto hanno appreso gli italiani dalla radiofonia americana?

dave foxx docente del masterQuesto accadeva fino a qualche anno fa, ne sono convinto. In America sono due i mercati di riferimento per quanto riguarda la radio di flusso: quello di Los Angeles e quello di New York. Per un lungo periodo di tempo gli americani hanno creato dei format che avevano una collocazione molto precisa nel mercato. I loro prodotti editoriali erano costruiti così bene perché miravano ad un determinato target. Ti faccio l’esempio di Z100, di cui Dave Foxx è stato il direttore creativo, ne parlavo proprio con lui qualche giorno fa. L’emittente puntava ad un target di 21 anni, prettamente femminile. Questo però non significa che tra le ascoltatrici non ci fossero donne più grandi. Il punto però è che tutte si ritrovavano in quel target, perché tutte vorrebbero avere quell’età ideale. E questo vale anche per gli uomini. Questa tecnica, che prima non esisteva, noi italiani l’abbiamo ereditata dal loro tipo di visione e creatività. In questo, devo dire che gli americani sono stati eccezionali. A mio giudizio, però, ora l’Europa sta tirando fuori idee molto più interessanti. Adesso è la radiofonia europea che offre spunti a quella americana. C’è anche da dire che in questo momento non sento niente di veramente innovativo, a parte l’integrazione televisiva che RTL ha portato avanti, e che ora è diventata un elemento di riferimento. Sento prodotti fatti molto bene, di altissimo livello, ma non sento grandi innovazioni ormai da un po’ di anni.  

A proposito di innovazioni, sta per partire il primo master in Italia dedicato agli operatori radiofonici, e tu ne sei l’ideatore. Di cosa si tratta?

Ti dico da dove nasce l’idea di questo master. In provincia di Bologna c’è una cittadina che si chiama Sasso Marconi, che prende il nome dal famoso Guglielmo Marconi. Circa due anni fa mi trovavo lì per lavoro e mi accorsi che quel posto aveva qualcosa di magico. Passai davanti la Residenza Marconi, dove c’è anche il museo dedicato al grande inventore. Proprio sulle colline di questa cittadina, per la prima volta al mondo, ci fu il collegamento wireless di un segnale da un punto all’altro, fatto da Guglielmo Marconi in persona. Questo fece scattare la scintilla dentro di me. Mi venne l’idea di creare qualcosa che non esisteva, un master dedicato alle persone che si occupano di radio in maniera professionale. Non sarà necessariamente rivolto ai grossi imprenditori, ma anche a quelli delle radio piccole e intermedie, che secondo me hanno una grande possibilità di crescita.

Oltre a te, Lello, chi saranno i docenti di questo master?

Sono dei pazzi come me, che fanno questo mestiere. Persone che hanno davvero qualcosa da raccontare. Uno è Rob Basile, il content director di iHeart, uno dei gruppi editoriali più grandi al mondo. Poi dal Canada c’è Dave Foxx che è un innovatore incredibile, il Michael Jordan della situazione. Per la parte anglofona c’è una mia collega di Londra, Gabriella Incalza. Ha una formazione BBC e un’esperienza radiofonica immensa. E poi è bilingue, parla perfettamente inglese e italiano. Anche dall’Italia avremo professionisti di altissimo livello. Ricordi lo spot che recitava Toglietemi tutto, ma non il mio Breil? Beh, lui è l’inventore di quella pubblicità, si chiama Marco Montali e si occuperà di marketing radiofonico. Irene Zerbini arriva da Rai3, Tg5, Mediaset, Radio24. Ha un’esperienza radiofonica di altissimo livello e sulla tematica delle news è il top. Poi c’è Claudio Astorri, uno dei consulenti italiani più famosi in questo momento. Lui è da tanti anni sul territorio ed ha lavorato per delle realtà pazzesche, da RTL a RDS, in questo momento è anche consulente di Rai Radio 2, ha uno storico importantissimo. Infine Chicco Mazzucchelli arriva da R101, Kiss Kiss e Radio Montecarlo, ora invece lavora per Sky. Lui parlerà della messa in onda, spiegherà come si trasmettono determinati contenuti e come si gestiscono. Sono tutte persone che, nonostante la loro esperienza, rimangono con i piedi per terra.

Quindi si parlerà di messa in onda, di marketing e news radiofoniche. Quali saranno gli altri temi che verranno affrontati nel corso del master?

Considera che ogni modulo sarà complementare all’altro. Io parlerò della radio in generale e di tutti i meccanismi di un canale, quali sono le sue sinergie, cosa bisogna fare e cosa non fare. Dave Foxx si occuperà di imaging radiofonico e terrà una lezione in cui farà vedere come monta un promo partendo da zero, davvero spettacolare. Rob Basile si occuperà del content radiofonico, quindi dei contenuti che funzionano di più all’interno di una struttura radiofonica. Farà anche una lezione sulla rotazione e tipologia dei pezzi, i tipi di Clock, cosa funziona e cosa meno. Astorri invece parlerà dell’analisi dei mercati radiofonici. Sarà molto interessante capire per quale motivo si verifica una migrazione di ascolti da un contesto all’altro, quali sono i mercati che funzionano di più, perché ha successo questo format o quell’altro. La cosa bella è che ognuno di noi seguirà i corsi degli altri docenti, ed io sono il primo alunno del corso.

Alla fine del master si ottiene anche una qualifica internazionale…

residenza marconi evento masterAssolutamente sì. Questo è un master riconosciuto da Pearson a livello europeo. Ma la cosa più importante è che faremo un evento per l’assegnazione del titolo all’interno del museo Marconi, a Sasso Marconi. A tutti i corsisti verranno assegnati questi riconoscimenti nel posto in cui è nato tutto, una cosa davvero unica in Italia. Siamo patrocinati dalla Fondazione Guglielmo Marconi, credo che un contesto del genere stimoli anche l’apprendimento, la voglia di sapere e capire cosa è successo in passato. Pensa che all’interno di questo museo c’è la replica della macchina che ha inviato l’SOS sul Titanic, costruita da Guglielmo Marconi! 

Spettacolare! In conclusione, dove si possono trovare online tutti i dettagli del master?

Il corso si chiama 360 Broadcasting Radio International Master, per sapere tutte le informazioni basta andare sul sito di Music Academy. La scuola che ospita questo master è un’accademia musicale di Bologna molto radicata nel territorio. Una realtà con uno storico importante e con uno staff di professionisti, collaboratori e docenti di assoluto profilo. Da più di vent’anni porta avanti una visione della didattica della musica e della danza estremamente innovativa nel panorama nazionale. In sostanza, con questo master sarei molto contento di dare un contributo alle professionalità del settore. Non è un percorso facile, noi docenti pretendiamo molto e abbiamo un senso del dovere molto spiccato. Però i temi trattati sono talmente appassionanti che non è mai un peso parlarne. Non si finisce davvero mai di imparare.

Intervista a cura di Elisabetta De Falco per Consulenza Radiofonica – la professionalità On Air.

radio fine articolo

Scopri i nostri Servizi alle Radio! 

Se vuoi sapere cosa può fare Consulenza Radiofonica per la tua emittente, visita questa pagina o consulta la sezione Contatti. Se invece vuoi essere sempre aggiornato sul mondo della radio, leggi i contenuti nel nostro blog, l’universo radiofonico è in continua evoluzione!

 

Scritto da: Elisabetta De Falco

Rate it

Articolo precedente

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

P. IVA 13503901004

CONTATTACI

P. IVA 13503901004

0%